Sofia: cosa vedere nella capitale bulgara


Eccoci di nuovo insieme per una nuova gita fuori porta, ma questa volta sarà molto fuori porta perché ho intenzione di portarvi a Sofia in Bulgaria.

Già mi sembra di sentirvi: la Bulgaria? Ma cosa ci può essere? Nessuno ne parla mai... Eppure se avrete la compiacenza di seguirmi si rivelerà una piacevole sorpresa.

Per capire meglio Il fascino di questa città bisogna entrare nello spirito della sua identità meticcia e per questo è necessario qualche cenno storico.

SOFIA NELLA STORIA

Dopo Atene e Roma, Sofia sembra essere la capitale più antica d'Europa: governata dai Traci (acerrimi nemici dei Romani) prese il nome di Serdica, poi passò ai Romani e divenne la capitale della regione chiamata Dacia. Subì una devastante distruzione da parte degli Unni di Attila, ma poi venne ricostruita dall'imperatore Giustiniano. Intorno al 1450 arriva la dominazione ottomana che trasforma qualsiasi edificio e chiesa secondo il proprio credo religioso, e il tutto si protrae fino al 1878 anno del Rinascimento bulgaro. Sono infatti i russi, non certo spinti da uno slancio di generosità ma bensì dalla reale possibilità di espandersi fino al Mediterraneo, che liberano Sofia dal dominio ottomano rendendola indipendente. Durante la Seconda Guerra Mondiale poi i bulgari stringono un'alleanza con la Germania di Hitler, nuovamente intervengono i russi che depongono il governo dando inizio alla fase comunista fino al 1989 e con la caduta del muro di Berlino si dà vita all'ultimo è significativo periodo di rinascita e riscatto.

Con queste premesse è chiaro che ci troviamo in una città che ha assorbito nel tempo diverse culture, diverse religioni, conservando testimonianze e tracce incancellabili giunte fino a noi. In uno spazio limitato nel centro storico incontriamo, per esempio, chiese ortodosse, cattoliche, moschea e sinagoga dando grande prova di rispetto e tolleranza per tutto ciò che è diverso e lontano dalla nostra formazione.

Ora come in un reportage cercherò di segnalarvi i siti più belli ed espressivi di questa città affinché possiate tornare con un bagaglio colmo di ricordi. Attenzione all'interno delle chiese è sempre proibito fotografare quindi bisognerà attivare molto la memoria!!

MOSCHEA OTTOMANA A SOFIA

Costruita nel 1566-67 è la sola moschea di Sofia aperta al culto ed è facilmente individuabile grazie al suo minareto che svetta tra i vari edifici. Si dice che l'altezza dei minareti sia sempre di 62 m per rendere omaggio a Maometto che morì a 62 anni (con cautela prendiamola per buona!!). L'interno è semplice e le decorazioni sono a disegni floreali rispettando la fede islamica che non ammette raffigurazioni umane. Si entra rigorosamente scalzi e le donne a capo coperto.

 

ROTONDA DI SAN GIORGIO

Trattasi di chiesa paleocristiana di dimensioni ridotte. E’ considerata sicuramente l'edificio più antico di Sofia ed attorno innumerevoli resti della gloriosa Serdica sembrano stringersi a protezione della rotonda stessa. All'interno volgiamo lo sguardo in alto e saremo rapiti da pregevoli affreschi che rivestono la cupola trasportandoci in epoche lontane e concitate.

CHIESA DI SANTA SOFIA

È una chiesa ortodossa dalla storia travagliata, infatti già presente all'epoca di Giustiniano venne distrutta più volte e poi ricostruita durante il periodo ottomano. Divenne moschea con minareto annesso, ma poi alcuni terremoti la distrussero e ciò convinse i turchi che forse un cattivo presagio inseguiva le sorti di questo luogo e venne abbandonata. Quando nel 1878, con la liberazione della città da parte dei russi, ogni chiesa suonava a festa le proprie campane, i fedeli di Santa Sofia dovettero improvvisare issando temporaneamente una campana su un albero. Da allora la campana si trova ancora lì a ricordo di quegli avvenimenti. L'interno è sobrio ma, come in tutte le chiese ortodosse, splendida è la iconostasi che con la sua imponenza di immagini occulta e separa l’altare dai fedeli.
A proposito della Santa Sofia, passeggiando vi imbatterete nella statua a lei dedicata alquanto bruttina e somigliante piuttosto ad uno di quei personaggi che campeggiano sui carri durante il carnevale. Costruita nel 2001 ha sostituito la statua di Lenin del periodo comunista ed è rappresentata con tre simboli significativi per la città: corona, alloro, gufo, corrispondenti a potere, fama, saggezza.

CATTEDRALE ALEKSANDR NEVSKIJ

Rappresenta la chiesa ortodossa più grande di Sofia ed è il simbolo della città. Costruita tra il 1904 e il 1912 è stata dedicata in un primo momento ai Santi Cirillo e Metodio (ideatori dell'alfabeto cirillico), e poi ad un principe russo in segno di gratitudine e rispetto ai 200.000 soldati caduti nella guerra contro i turchi. E’ immensa (basti pensare che può contenere più di 5000 persone!!); l’iconostasi si erge maestosa proponendo, oltre alle icone classiche di Gesù, Maria e San Giovanni Battista, altre figure di santi in uno sfavillio di ori e materiali preziosi; l’illuminazione è un po’ scarsa rendendo il tutto piuttosto cupo ma contribuendo a quell’aspetto austero e misterioso. Poi il nostro sguardo cade su decorazioni in alabastro e marmi in vari colori che, inequivocabilmente, ci riportano al gusto e alla capacità artigianale di artisti italiani, che ancora una volta hanno lasciato un segno distintivo della nostra cifra stilistica. È presente anche una cripta che raccoglie una vasta collezione di icone da tutta la Bulgaria, mentre se decidete di acquistarne una, usciti dalla cattedrale troverete il mercato delle pulci dove ad ottimi prezzi artisti locali vi proporranno vari soggetti.

CHIESA SAN NICOLA A SOFIA

Questa è una piccola chiesa ortodossa russa costruita ai primi del 900 e dedicata all'ultimo Zar Nicola II e devo dire che mi è piaciuta tantissimo. L'esterno si presenta come un edificio uscito da una fiaba con tetto verde piastrellato e guglie dorate e stona un po' con l'architettura cittadina ben lontana dal mondo delle favole; poi si entra e, salendo una decina di gradini in uno spazio veramente ristretto, si aprono a noi affreschi ben conservati nonostante il fumo delle candele e la mano del tempo. Troviamo anche una cripta che conserva i resti del Santo arcivescovo Serafino, al quale sono stati attribuiti vari miracoli ed è per questo che in un apposito spazio la gente trova carta e penna per richiedere una grazia e sentirsi in comunione con lui.

 

MONASTERO DI RILA

È il più grande e famoso monastero della Bulgaria e non visitarlo sarebbe proprio un peccato. Situato a 120 km da Sofia sul monte Rila a 1147 m di altezza, per raggiungerlo è bene organizzarsi con guide locali oppure tramite gli alberghi dove si alloggia e si rivelerà una splendida gita tra le montagne e a contatto con la natura.

Le sue origini risalgono al X secolo per mano dei discepoli dell'anacoreta Giovanni di Rila, che dedicò tutta la sua vita alla preghiera in completo isolamento. Ma poi la sventura ottomana si abbattè anche su questo edificio che andò distrutto e rinacque a nuove glorie solo ai primi del ‘900 grazie ai proventi di bulgari agiati e molto devoti a San Giovanni di Rila. Oggi luogo di culto e sito turistico, attira moltissime persone che rimangono letteralmente a bocca aperta per le dimensioni e la bizzarra architettura che con le sue alte mura si avvicina di più alla struttura di una fortezza. Si sviluppa su quattro piani accogliendo ben 300 celle, un grande cortile, una chiesa ed una torre. Splendidi e originali gli affreschi che ricoprono i portici esterni alla chiesa in un tripudio di colori, ed una volta entrati rimarremo abbagliati dalla suggestiva iconostasi dorata, intagliata nel legno ed impreziosita da ben 36 scene bibliche. L'atmosfera è magica, sospesa tra sogno e realtà, ma una volta usciti le immagini continuano a danzare nella mente regalandoci uno stupore autentico. (Purtroppo, come già detto, le foto non sono permesse, ma si può sempre tentare...)

CHIESA DI BOJANA

Al rientro in città è d'obbligo fermarsi anche alla Chiesa di Bojana che, come il monastero, è patrimonio dell'Unesco. Immerso in un ricco giardino con piante di ogni tipo, rappresenta un vero patrimonio medievale, in quanto gli interni ospitano affreschi datati 1259 e in alcune parti davvero ben conservati.

Prima di concludere volevo ricordarvi che la Bulgaria è famosa per la produzione di un’eccellenza: la rosa damascena. Da secoli viene raccolta nella Valle delle rose, una particolare area che grazie alle sue caratteristiche climatiche sviluppa un’ intensiva coltivazione all'aria aperta con una sola stagione di raccolta da maggio a giugno. Il profumo è particolarmente intenso e duraturo e parecchi sono i prodotti cosmetici che riproducono questa nota floreale. Non potrete rimanere indifferenti ai vari punti vendita disseminati per la città che, come sotto ipnosi, vi attireranno con le loro delicate fragranze e in pochi attimi scatterà l'inevitabile acquisto.
Spero tanto che i miei appunti di viaggio vi siano stati utili e gradirei ricevere un vostro commento . Alla prossima!