Orta San Giulio (NO): uno dei borghi più belli d’Italia

Oggi partiamo per un paio di giorni direzione lago e in modalità comfort alla scoperta di un borgo a dir poco delizioso che nella mia classifica personale occupa decisamente la prima posizione: Orta San Giulio, in provincia di Novara.

Orta San Giulio

Lambito dalle acque del lago d’Orta sembra una cartolina vivente o meglio, come qualcuno ha detto, un “acquerello di Dio” e davvero non poteva trovare definizione più appropriata!
Il silenzio dei vicoli tortuosi rotto solo dallo scalpiccio di passi curiosi, i tetti delle case in ardesia che brillano al sole, quella bruma malinconica che incornicia il lago e che risveglia immagini fiabesche, ed ancora i giochi di luce che si riflettono sullo specchio d’acqua, creano un’atmosfera davvero unica e rara sicuramente fonte di ispirazione per poeti ed artisti.
Ebbene sì Orta San Giulio bisogna viverlo liberando i nostri sensi e attraverso un profumo, una sensazione o un angolo suggestivo ritroveremo quella sensibilità troppe volte soffocata per pudore o superficialità.
Una volta giunti a destinazione consiglio di parcheggiare l’auto dove inizia la via Panoramica: e’ una piacevole passeggiata tra splendide ville e rigogliosi giardini per giungere direttamente in Piazza Motta.
Piazza Motta Orta San Giulio

IL BORGO DI ORTA SAN GIULIO

Ci troviamo nel centro pulsante del Borgo caratterizzato da negozietti, bar, ristoranti ed un’antica costruzione cinquecentesca dall’aspetto vissuto ma glorioso: si tratta del palazzo della comunità della Riviera e simboleggia la sede dell’autogoverno che a lungo ha contraddistinto questo luogo.
palazzo della comunità della Riviera Orta San Giulio
Ora io direi di prendere una delle tante imbarcazioni pronte a salpare per visitare l’isolotto che si staglia all’orizzonte a circa 400 metri dalla riva e che rappresenta il primo nucleo costituito di Orta San Giulio (euro 1,50 per servizio pubblico, euro 4,50 servizio privato).
Orta San Giulio
Si dice che due fratelli, Giulio e Giuliano, portarono il cristianesimo su questo lembo di terra abitato solo da draghi e serpenti. Giulio in particolare, dopo aver steso il proprio mantello sull’acqua, raggiunse questi mostri e li sterminò per poi costruire una basilica simbolo di fede.
Dal 390 ad oggi la primitiva edificazione della Basilica di San Giulio ha subito notevoli modifiche causa distruzioni e danneggiamenti dati dall’età, ma ha conservato con ostinazione elementi del X e XII secolo (tipo lo splendido ambone scolpito nella pietra locale) a testimonianza di quel lontano
passato. Non dimentichiamo, ovviamente, di visitare la cripta all’interno della quale sono conservate le spoglie di San Giulio.
Una volta usciti percorriamo l’unica strada ad anello che gira attorno all’Isola e qua e là scorci incantevoli richiameranno la nostra attenzione prima di essere nuovamente traghettati sulla terraferma.
Ora prepariamoci a scarpinare un poco, possibilmente prima di pranzo oppure si può optare per una merenda al sacco da consumare a percorso finito e vedrete che un po’ di fatica verrà ben ricompensata.

LA PASSEGGIATA VERSO IL SACRO MONTE A ORTA SAN GIULIO

Imbocchiamo la salita della Motta con ai lati palazzi quattrocenteschi ed in cima la chiesa di Santa Maria Assunta.
Salita della Motta Orta San Giulio
Proseguiamo e il percorso si fara’ più ripido ed impegnativo ma sempre più immerso nel verde fino a raggiungere il cimitero di San Quirico ma soprattutto il Sacro Monte.
Questo fa parte dei nove sacri Monti Alpini di Piemonte e Lombardia ed è patrimonio dell’UNESCO dal 2003. E’ dedicato a San Francesco e lo si può definire un vero percorso devozionale immerso in una natura incontaminata con ben 21 cappelle affrescate e ricche di statue a grandezza naturale, nelle quali e’ possibile sostare e pregare in comunione con il paesaggio e l’ambiente circostante.
Ma la particolarità di questo complesso monumentale e’ che dal 1500 non ha subito variazioni nella sua struttura topologica arrivando a noi con le sue originali caratteristiche.
Qui sono d’obbligo foto e riprese che evidenzieranno ancora una volta quanto questo “acquarello” sia praticamente perfetto.
Bene la nostra giornata ad Orta San Giulio è terminata, domani si riprenderà la via del ritorno non prima però di essere stati a Novara per visitare basilica e cupola di San Gaudenzio.
Sono sincera Novara non è una città che offre moltissimo e che lascia il segno ma la basilica mi ha particolarmente colpito per dimensioni ed eleganza.

LA BASILICA DI SAN GAUDENZIO A NOVARA

Iniziata la costruzione nel 500 ma poi interrotta per vari motivi, venne terminata ai primi del 700 quando le reliquie di San Gaudenzio furono trasportate nella chiesa. Balza all’occhio un grande lampadario con fiori in ferro battuto che si dice ricordi l’incontro tra San Gaudenzio vescovo di Novara e Sant’Ambrogio vescovo di Milano.

Ma arriviamo alla meravigliosa cupola progettata da Antonelli (lo stesso della Mole Antonelliana) e costruita sopra alla basilica già esistente nella seconda metà del 1800. Oggi un moderno ascensore permette di giungere sulla sommità fino a 25 m avendo un’insolita immagine dell’interno della Basilica vista dall’alto e poi attraverso una scaletta alquanto impervia si esce all’esterno.

Basilica di San Gaudenzio Novara

Nel percorso non dimentichiamo che si accedere anche alla Sala del Compasso, dove viene conservato l’antico compasso di 11 metri, col quale il grande Antonelli ha disegnato le volte che sorreggono la cupola: davvero geniale!

Approfittiamo ancora della posizione privilegiata e diamo un ultimo sguardo al panorama: se siamo particolarmente fortunati potremmo scorgere il massiccio del Monte Rosa ma ahime’ giornate limpide e prive di foschia sono sempre più rare così ci diciamo che sarà per un’altra volta e concludiamo la nostra visita facendo tesoro di tutte le emozioni che abbiamo vissuto in questi due giorni.

Mi chiamo Daniela e da sempre prediligo i piccoli centri del nostro belpaese fuori dai clamori e da mode passeggere. Quando scelgo una meta lo faccio con criterio per alimentare i miei interessi storici che, gira e rigira, mi conducono inevitabilmente tra rocche e castelli. Per motivi di tempo e lavoro non viaggio moltissimo ma la cosa positiva è che ciò che vedo si scolpisce nella mia mente permettendomi di trasferire ad altri dettagli e particolari interessanti. Per stuzzicare la curiosità basta veramente poco e io spero di contribuire nella scelta di un luogo o località da visitare.

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