Scarperia: il borgo più bello del Mugello

È una giornata di quelle un po’ incerte, dove lo spirito di iniziativa patteggia con la noia ed anche il meteo scoraggia ogni piccolo spostamento… Ma bisogna reagire ed uscire da questo tunnel di torpore!!! Quindi rovisto tra i recessi della mia mente e mi sovviene che a pochi chilometri di distanza da Firenze tra il susseguirsi di colline, alti cipressi e sullo sfondo le cime avvolgenti dei monti, trovo il territorio del Mugello ed in particolare il borgo di Scarperia.

IL BORGO DI SCARPERIA

Il suo nome deriva proprio dal fatto che e’ collocato ai piedi dell’Appennino ed ha sostituito definitivamente l’iniziale toponimo di Castel San Barnaba. Tutto ha inizio nel 1306 quando la Repubblica Fiorentina decide di esautorare la potenza feudale degli Ubaldini che da tempo controllavano, tramite un’ampia rete di castelli, le vie principali e i passi appenninici. Per popolare il nuovo borgo fortificato vennero chiamati gli abitanti delle terre limitrofe con l’allettante promessa dell’esenzione da ogni tassa per almeno 10 anni ed in poco tempo divenne un centro ricco e laborioso.

Nel 1415 Firenze rivaluta ulteriormente Scarperia, rendendola punto di controllo strategico della viabilità transappenninica del Passo del Giogo (unico collegamento tra Firenze e Bologna) e vi colloca la sede del vicariato. Un tempo la figura del Vicario aveva funzioni amministrative e giuridiche e sostituiva il governo diretto di Firenze, quindi carica ambita e prestigiosa tanto che fu necessario ampliare il vecchio castello/ fortezza in un palazzo con funzione di sede civica e abitazione privata.

IL PALAZZO DEI VICARI A SCARPERIA

Questa austera costruzione trecentesca si trova sulla piazza principale ed esteticamente ci rimanda a Palazzo Vecchio di Firenze, tanto da essere considerata come opera dello stesso architetto Arnolfo di Cambio. Sulla facciata e nell’immediato atrio notiamo i numerosi stemmi dei vari Vicari che via via si sono succeduti: era obbligo al termine del loro operato di sei mesi lasciare una traccia attraverso l’emblema della propria casata.

palazzo vicari scarperia

palazzo vicari scarperia

Saliamo nella parte superiore del palazzo e qui ci troviamo di fronte ad un’immagine di Madonna con bambino attribuita alla scuola del Ghirlandaio, mentre nella sala attigua ammiriamo il famoso orologio realizzato dal Brunelleschi. Questo prezioso ritrovamento era posizionato nella torre del palazzo e rappresenterebbe l’unico congegno nel campo dell’orologeria ideato dal grande architetto. Inoltre è considerato uno dei più antichi orologi da Torre in Italia e forse anche in Europa: una vera rarità!!

orologio torre brunelleschi

madonna con bambino ghirlandaio

Una ripida scaletta permette poi di avventurarsi sulla sommità dove una grossa campana scandisce l’inesorabile scorrere del tempo mentre lo sguardo vola verso il vasto panorama che si profila sotto di noi ed incameriamo un senso di pace infinito. Il poeta scrittore Nicola Lisi, illustre figlio di Scarperia, attraverso la sua letteratura ha sempre comunicato il “realismo magico” di questo territorio, dove la natura mette in scena costantemente piccoli miracoli che nella loro semplicità si schiudono in visioni d’incanto perpetrando un rinnovato stupore. Basta leggere “ La mano del tempo” e la nebbia non sarà più elemento uggioso e melanconico, ma cornice di pregio ad un ennesimo spettacolo.

IL MUSEO DEI FERRI TAGLIENTI DI SCARPERIA

Scendiamo facendo molta attenzione e visitiamo, in apposite sale, il Museo dei ferri taglienti. Forse non tutti sanno che questo piccolo centro vanta una tradizione secolare nella produzione di lame e coltelli, e nonostante i periodi di crisi ha mantenuto questo primato. Il museo allestito nel 1999 vuole rendere merito a tanta dedizione e impegno e per mezzo di documenti storici e collezioni private ci racconta la vita ed il lavoro di intere famiglie di coltellinai. Famiglie che ancora oggi espongono con orgoglio i loro prodotti nei diversi negozi disseminati in paese, mostrano foto e riconoscimenti appartenuti ai propri avi e garantiscono la prosecuzione di un artigianato con la A maiuscola.

museo dei ferri taglienti scarperia

LA CHIESA DELLA PROPOSITURA A SCARPERIA

Una volta usciti sulla piazza visitiamo la chiesa della Propositura dedicata ai santi Jacopo e Filippo e fondata dai frati agostiniani.

chiesa della propositura scarperia

Ma a mio avviso il pezzo forte e’ la piccola cappella attigua della Madonna di Piazza. L’edificio risalente al 300 era sede della Compagnia di Santa Maria che si dedicava all’assistenza dei malati e al sostentamento di orfani e poveri. Proprio qui avveniva la cerimonia di insediamento del nuovo vicario al quale i podestà rinnovavano il giuramento di sottomissione. Il dipinto raffigurante La Madonna è una delle opere più note del Mugello e viene attribuito a Jacopo Del Casentino. La tradizione vuole che questa immagine sia stata ritrovata nel pozzo che fino al dopoguerra era situato nella Piazza dei Vicari: per questo motivo Madonna di Piazza.

madonna di piazza scarperia

CURIOSITA’:

Se Scarperia ha stuzzicato un poco la vostra curiosità, consiglio di soddisfarla appieno partecipando alla rievocazione storica (detta Diotto) che si svolge l’8 settembre e fa rivivere tra nobili, dame e valorosi cavalieri antiche atmosfere; poi giochi, cortei e prove di destrezza vi catapulteranno letteralmente nel Medioevo regalandovi una piacevolissima esperienza che serberete tra i ricordi piu’ belli.

 

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Mi chiamo Daniela e da sempre prediligo i piccoli centri del nostro belpaese fuori dai clamori e da mode passeggere. Quando scelgo una meta lo faccio con criterio per alimentare i miei interessi storici che, gira e rigira, mi conducono inevitabilmente tra rocche e castelli. Per motivi di tempo e lavoro non viaggio moltissimo ma la cosa positiva è che ciò che vedo si scolpisce nella mia mente permettendomi di trasferire ad altri dettagli e particolari interessanti. Per stuzzicare la curiosità basta veramente poco e io spero di contribuire nella scelta di un luogo o località da visitare.

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