Ciociaria: tra abbazie e monasteri

Lo scorso weekend, a completamento di un recente studio che ho fatto sulla storia del monachesimo occidentale, ho fatto un giro in Ciociaria, territorio dove 1500 anni fa, per opera di San Benedetto da Norcia, è nato e si è sviluppato il monachesimo e dove si possono ancora ammirare parecchi monasteri e abbazie.

LA BELLEZZA DELLA CIOCIARIA

La Ciociaria è un territorio a sud est di Roma, i suoi confini geografici non sono ben definiti ma generalmente viene identificata con la provincia di Frosinone. Il suo nome deriva dalle “ciocie”, tipiche calzature usate un tempo dai pastori, formate da una suola di cuoio fissata alle caviglie con stringhe, sempre di cuoio.

E’ stata resa famosa dal film premio oscar “La Ciociara“ con Sophia Loren e ha dato i natali ad attori famosi come Nino Manfredi e Marcello Mastroianni.

Il territorio è molto rilassante.  Si estende su colline e montagne non troppo elevate ed è molto naturale e genuino. Ci sono ampie zone di pascolo dove si possono incontrare numerosi greggi di pecore ma anche tanti uliveti e vigneti e borghi medioevali arroccati su collinette.

I MONASTERI E LE ABBAZIE DELLA CIOCIARIA

Dal punto di vista storico-artistico ci sono centri importanti come Anagni  (la città dei papi), dove si possono ammirare gli stupendi affreschi della cripta della cattedrale del XII secolo, o Alatri con la chiesa di Santa Maria Maggiore del XIII secolo, o Veroli con la sua “scala Santa” e infine i monasteri e le abbazie, obbiettivo del mio viaggio.

ABBAZIA DI MONTECASSINO, il più famoso della CIOCIARIA

Il monastero più famoso in assoluto è certamente l’Abbazia di Montecassino fondata da San Benedetto da Norcia nel 529 che domina la città di Cassino dalla sommità del monte (516 m). Si tratta di un complesso molto vasto, quasi completamente distrutto dai pesanti bombardamenti del 1944, ma interamente e fedelmente ricostruito nel dopoguerra con un lungo e accurato lavoro.

 

abbazia montecassino ciociaria

Passando attraverso i  tre chiostri (quello mediano cinquecentesco attribuito a Bramante) si arriva alla basilica salendo la grande scalinata, dove sono custodite le spoglie di San Benedetto e di Santa Scolastica, riccamente decorata con stucchi e tarsie in marmo. Si scende poi nella cripta, decorata con stupendi mosaici dorati. Infine si può visitare il museo, con magnifici quadri e antichi libri e manoscritti.

abbazia montecassino ciociaria

E’ qui che San Benedetto scrisse la sua “regola” che ben presto si diffuse in tutta Europa dando vita al monachesimo occidentale.

IL BORGO DI SUBIACO IN CIOCIARIA

Ma prima di stabilirsi a Montecassino, San Benedetto era stato a Subiaco, nell’alta valle dell’Aniene, oggi pittoresco borgo medievale costruito a scalinata su una rupe rocciosa che domina la valle e centro di interesse religioso e artistico.

Qui Benedetto trascorse tre anni in eremitaggio in una grotta ma poi decise di creare una comunità di monaci e fondò, in zona, tredici monasteri per dare ospitalità ai suoi discepoli. Dei tredici monasteri fondati è rimasto solo l’attuale di Santa Scolastica (sorella di Benedetto), inizialmente dedicato a San Silvestro. Inoltre, nel XII secolo, per iniziativa degli abati, fu costruito, sopra la grotta dove Benedetto fu eremita, il santuario-monastero del Sacro Speco.

IL MONASTERO DI SANTA SCOLASTICA

Il monastero di Santa Scolastica si presenta come un complesso di edifici costruiti in epoche e stili diversi. Vi sono tre chiostri di epoche differenti, un campanile del XII secolo e una chiesa della fine del 1700. Nel 1465 vi impiantarono la prima tipografia italiana che arricchì la biblioteca già esistente di incunaboli e libri di grande valore.

IL SANTUARIO MONASTERO DEL SACRO SPECO

Il santuario monastero del Sacro Speco, invece, è molto suggestivo, incassato nella roccia a strapiombo sulla valle, è formato da un complesso di pareti, volte e scale perfettamente integrate con la roccia su cui appoggiano. E’ composto da due chiese sovrapposte, cappelle e grotte, interamente affrescate che costituiscono un monumento unico per bellezza e spiritualità. Gli affreschi sono di varie epoche, dalle prime opere bizantine del VIII secolo alle pitture del XII e XIII secolo.

monastero sacro speco ciociaria

Una particolarità è l’affresco che ritrae San Francesco d’Assisi, ritenuta la prima nonché la sua più fedele raffigurazione. Fu realizzato tre anni prima della sua morte e riporta un Francesco privo di stimmate e di aureola.

L’ABBAZIA DI CASAMARI A VEROLI in CIOCIARIA

Altro monastero interessante è l’Abbazia di Casamari, nel comune di Veroli, nel cuore della Ciociaria. E’ uno dei massimi esempi di “gotico cistercense” ovvero “d’oltralpe” perché derivato in Italia da nord grazie a quest’ordine religioso. Nata come costruzione benedettina nel 1035, passò ai Cistercensi nel 1140, i quali, nel corso del XIII secolo la riedificarono completamente. Del complesso è possibile vedere il grande chiostro centrale dal quale è possibile accedere al refettorio, alla sala capitolare, alla liquoreria dei monaci, alla celebre farmacia e alla chiesa, molto spoglia ed essenziale come impone lo stile cistercense.

abbazia casamari ciociaria

LA CERTOSA DI TRISULTI A COLLEPARDO in CIOCIARIA

Continuando il tour, non si può non andare a vedere la Certosa di Trisulti, nel comune di Collepardo, un delizioso borgo medievale con una cinta muraria pressoché intatta. L’attuale Certosa è il frutto dell’opera dei Padri Certosini che, per volere di Papa Innocenzo III , costruirono l’abbazia secondo i precetti e le esigenze del nuovo ordine religioso. Anche qui, lungo un cortile circondato da un porticato, si possono visitare la sala capitolare, il refettorio, le abitazioni dei monaci, la farmacia e la chiesa.

Dedicata a San Bartolomeo, alla Vergine Assunta e a San Bruno, fondatore dell’ordine, la chiesa è molto bella, in stile gotico-barocco, e contiene dei bellissimi cori lignei e dei pregevoli affreschi. L’interno è diviso in due parti separate da una “Iconostasi” , quella dei Padri e quella dei Conversi, come vuole la tradizione certosina. Molto bella la settecentesca farmacia, disposta su due livelli, decorata con affreschi di ispirazione pompeiana (grottesche) e con realistici trompe-l’oeil secondo la moda di fine settecento.

L’ABBAZIA DI GROTTAFERRATA

Risalendo verso Roma, vale la pena fare una sosta all’Abbazia di Grottaferrata, un monastero di monaci basiliani di rito greco-cattolico fondata nel 1004 dal monaco San Nilo. L’abbazia è protetta da una cinta muraria e da opere di difesa, praticamente un castello. Nella corte del castello, con aiuole e con la statua bronzea di San Nilo, sorge la chiesa di S. Maria con un bel portale marmoreo di stile bizantino e con iscrizioni in greco. Molto bello anche il campanile romanico del XII secolo.

L’ABBAZIA DI FARFA A FARA SABINA

Ed infine, in prossimità di Rieti, nel comune di Fara Sabina, è d’obbligo fermarsi all’Abbazia di Farfa, uno dei monumenti più insigni del medioevo europeo. Essa ebbe il patrocinio di Carlo Magno e possedette, nel periodo di massimo splendore, una vastissima porzione dell’Italia centrale.

Farfa era una Abbazia Imperiale, svincolata dal controllo pontificio, e in pochi decenni divenne uno dei centri più conosciuti e prestigiosi dell’Europa medievale. Cuore dell’Abbazia è la chiesa, consacrata alla Vergine, risalente alla seconda metà del XV secolo. Ha un bel portale romanico con lunetta affrescata, all’interno tre navate divise da due file di colonne e sulla parete di fondo un grande dipinto a olio su muro rappresentante Il Giudizio Universale. Inoltre alcune opere di Orazio Gentileschi e i suoi allievi  e la famosa Madonna di Farfa, una tavola del XIII secolo, molto venerata, ricoperta nel XIX secolo da una lamina di ottone sbalzato che lascia visibili solo i volti.

Si può ammirare anche, nel transetto, una parte del pavimento originario del IX secolo, un coro ligneo del seicento e un bel soffitto a cassettoni.

Da visitare sono anche la Cripta del VII secolo e la torre campanaria. La visita si completa con il Chiostro Longobardo e il Chiostro Grande del XVII secolo. Da qui si accede alla Biblioteca, dotata di oltre 45.000 volumi, dove si trovano alcuni pregevoli codici. Nel periodo di massimo splendore (fine XI secolo) questa fu una delle biblioteche più ricche d’Europa.

Annesso all’Abbazia c’è anche un borghetto medievale dove è possibile mangiare e acquistare qualche oggetto artigianale o prodotti tipici.

 

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Appassionato di storia e arte, amo riscoprire luoghi che hanno segnato, a livello locale, un territorio. In particolare vi parlerò dell’appennino tosco-emiliano e dei suoi tesori. La montagna regala sempre grandi emozioni e le persone che la abitano, in silenzio e dedizione, hanno creato piccole meraviglie da valorizzare e condividere.

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