Sellaronda: il famoso giro dei quattro passi

La Sellaronda è il tour sciistico più famoso delle Dolomiti. Ruota intorno al massiccio Sella e permette di attraversare quattro passi in una sola giornata tenendo sempre gli sci ai piedi percorrendo circa 38 chilometri di piste. Un vero sciatore non può non conoscerlo!

Ogni anno, all’apertura della stagione invernale, tutti gli sciatori appassionati hanno un unico argomento in comune: il bollettino neve. E le località sciistiche nominate sono per lo più quelle del Trentino Alto Adige, Piemonte e Valle d’Aosta.

Oggi vorrei parlarvi della mia esperienza in Trentino e in particolare proprio delle piste situate lungo il percorso del Sellaronda. Ho soggiornato un anno a Canazei e un anno a La Villa-Corvara. Ciò mi ha permesso di conoscere meglio i comprensori sciistici dei singoli territori.

Premetto che non sono un Alberto Tomba ma per quanto il mio stile di discesa sia, a mio parere, discutibile, scio da quando avevo 6 anni e per me la neve è sempre stata una grande passione. Sono in grado di affrontare qualsiasi pista prendendomi i miei tempi se necessario e fermandomi ogni tanto a prendere fiato. Sono insomma una sciatrice da settimana bianca, non certo professionista, ma parto per le vacanze invernali sempre con tantissimo entusiasmo e voglia di sciare fino a che non mi cedono le gambe!

Ma iniziamo la nostra sciatina virtuale:

IL CIRCUITO DELLA SELLARONDA

Il percorso circolare intorno al massiccio Sella si può compiere sia in senso orario, sia in senso antiorario. Ci sono impianti di risalita che permettono di non dover mai togliere gli sci. Si attraversano l’Alta Badia con la bellissima Corvara, Arabba con la sua magnifica Porta Vescovo e la possibilità di salire fino sul ghiacciaio della Marmolada, la lussureggiante Canazei e la Val Gardena.

sellaronda

Per quanto il tempo sulle piste sia stimato intorno alle due ore, bisogna mettere in conto anche i tempi degli impianti di risalita e soprattutto le file che durante il periodo di alta stagione possono essere molto lunghe.

Questo è importante perchè, a meno che non si voglia farla tutta con il fiatone e con l’ansia, è importante partire la mattina prestino per non arrivare troppo tardi il pomeriggio (considerate che in inverno viene buio presto e le piste chiudono!) e rischiare di non trovare gli impianti necessari a tornare al nostro punto di partenza. A quel punto sì che bisogna scendere in paese, togliersi gli sci e trovare un pullman o un taxi che ci riporti in albergo.

Personalmente ho provato il percorso in senso orario e sì, ci è voluta tutta la giornata anche perchè, io e l’amica che mi accompagnava, ce la siamo presa con calma e ci siamo trattenute ad Arabba sulla fantastica pista di Porta Vescovo di cui vi parlerò tra poco.

Non è stato troppo impegnativo. Uno sciatore di medio livello lo può fare tranquillamente.

Ho sentito dire che il senso antiorario è invece più impegnativo ma non avendolo mai provato non ve lo so dire. Se invece voi lo avete fatto scrivetemi un commento con le vostre impressioni!

LA VILLA – CORVARA

Situati sul percorso della Sellaronda, ho soggiornato a La Villa e Corvara per un paio di stagioni e ci tornerei ancora.

Per quanto i paesini non offrano tantissima movida, a differenza di altre località come ad esempio Canazei, più ricca di locali per i giovani, trovo che il comprensorio sciistico sia fra i migliori in assoluto.

Ci sono moltissime piste, la maggior parte blu quindi adatte anche a famiglie con bambini. Sono ben esposte al sole e se si ha la fortuna di beccare bel tempo è un piacere rimanere un’oretta dopo pranzo sugli sdrai all’aria aperta fuori dal rifugio. E’ importante ricordarsi la protezione solare perchè, si sa, in alta montagna ci si abbronza più che al mare e ci si ustiona anche!

sellaronda

E se ci si vuole un po’ sfogare c’è la mia pista nera preferita:

LA GRAN RISA

Visibile da La Villa, la telecabina parte proprio dal paese e sale in quota. Salendo si può ammirare la pista dall’alto e pregustarsi la discesa.

Qui si svolgono le gare di coppa del mondo maschile di slalom. In cima alla pista (che parte da 2077 m di quota e ha un dislivello di 650 m) c’è il gabbiotto da dove partono gli sciatori in gara. E’ simpatico partire proprio da lì e sentirsi dei piccoli campioni.

Consiglio di dedicarsi alla Gran Risa la mattina presto perchè si è belli riposati, la neve è stata appena battuta ed è ancora compatta e c’è poca gente in giro.

La Gran Risa vista la sua pendenza non ammette grandi soste. Il bello è che quando si arriva a ridosso della pista si riesce a vedere l’arrivo in fondo ma non la pista… perciò meglio prendere un lungo respiro e via, buttarsi, senza soste, dando il meglio di se stessi, rimanendo concentrati, cercando di mettere in pratica tutto quello che ti insegnava da piccolo il maestro di sci, dimenticando il mondo esterno, e fermandosi solo arrivati in fondo increduli! E se anche lo stile non è stato perfetto, quel muro pazzesco è lì, dietro di te, e sei stato tu ad affrontarlo.

Un po’ troppo epico? Sì può essere ma ogni tanto bisogna concederselo!

ARABBA

Conosco Arabba perchè è sul percorso della Sellaronda e le sue ottime piste offrono, tra l’altro, panorami mozzafiato ma non ho mai soggiornato in paese.

LA PISTA NERA DI PORTA VESCOVO

La funivia che porta a Porta Vescovo parte da Arabba e sale a 2478 m. Dalla cima si può ammirare alle proprie spalle la Marmolada di cui vi parlerò dopo. Vale la pena fermarsi ad ammirare il panorama, forse uno dei più belli che ho visto.

E poi via partiamo. La pista è piuttosto impegnativa anche se ci sono muri più duri e altri tratti più morbidi. E’ comunque molto larga quindi anche i meno esperti hanno la possibilità di prendersi i propri spazi per addolcirsi la discesa. E’ una pista molto divertente ma abbastanza affollata perchè è all’interno del circuito della Sellaronda.

Consiglio quindi di organizzarsi per farla la mattina quando la neve è compatta e ci sono meno sciatori in giro perchè, essendo esposta al sole, si formano presto cumuli di neve  in mezzo alla pista fastidiosi.

Da Arabba è doveroso salire almeno una mattina sulla Marmolada.

IL GHIACCIAIO DELLA MARMOLADA

La Regina delle Dolomiti, così definita la Marmolada, delimita il confine fra Veneto e Trentino. La punta più alta di questo ghiacciaio perenne arriva a 3.343 m.

Con la funivia che parte da Arabba e che sale in tre tronconi (consiglio di scendere e fermarsi qualche minuto ad ogni sosta della funivia perchè il dislivello è di quasi 2000 m e si deve dare al corpo la possibilità di ambientarsi) si arriva fino Punta Rocca a 3.269 m.

Moltissime persone erano senza sci perchè salendo si trova un bellissimo e grande rifugio con finestroni enormi da cui godere del panorama circostante al riparo dal freddo.

Naturalmente io e la mia amica, per la fretta di arrivare, non ci siamo fermate a nessun troncone e una volta arrivate in cima la testa mi girava, sentivo un peso sul petto per il fiato corto e anche sistemarmi gli scarponi è stato faticoso.

Da questa cima parte la “bellunese” la pista lunga 12 km che scende fino a Malga Ciapela. E’ la pista più lunga delle Dolomiti. Se il tempo è limpido si gode di un panorama meraviglioso.

Consiglio di controllare il meteo prima di salire sulla Marmolada perchè il tempo lassù cambia velocemente.

Noi siamo state sfortunate perchè abbiamo beccato una bufera di neve perciò vi lascio immaginare quanto poteva essere piacevole sciare in quelle condizioni. Il cielo era bianco tanto quanto la neve quindi era indistinguibile la pista e in particolare i cumuli di neve nel mezzo di essa che, per via dei moltissimi sciatori presenti, si erano ben presto formati. Il problema è che, se non si vedono, non si riescono ad evitare e arrivare con le punte degli sci su di essi senza aver preparato le gambe significa rischiare di farsi seriamente male alle ginocchia. Ricordo di essere anche caduta sul ghiaccio perdendo uno sci alle mie spalle che mi ha gentilmente portato un signore scendendo. Per non parlare poi del freddo che abbiamo patito e dei geloni alle dita delle mani e dei piedi.

Insomma, è stata un po’ un’avventura da ricordare con un sorriso e da raccontare agli amici e purtroppo non abbiamo visto nulla del bellissimo panorama da tutti decantato.

Questo mi dà un motivo in più per ritornarci presto!

CANAZEI

Cittadina vivace, Canazei ha un bel centro, bellissimi palazzi e alberghi e una vita notturna divertente quanto la giornata sciistica. Offre molto sia alle famiglie, sia ai giovani.

Il comprensorio sciistico è ampio, gli impianti sono nuovissimi e le piste adatte a tutti i livelli.

Ottimo punto di partenza per la Sellaronda.

 

Dopo questa mini settimana bianca virtuale vi saluto e vi ringrazio per aver sciato insieme a me. Spero di ricevere i vostri commenti con le vostre impressioni, suggerimenti e descrizioni dei luoghi compresi nel percorso del Sellaronda che non ho citato.

A presto!

 

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