La Tuscia: fra lago di Bolsena, Orvieto e Civita di Bagnoregio

La Tuscia è un territorio compreso fra la provincia di Viterbo, la Toscana e l’Umbria. Era la terra degli etruschi. Il suo fascino è arrivato fino a noi ed è rimasto immutato. Questa è una perfetta gita primaverile anche se credo sia intrigante in qualunque periodo dell’anno.

Io e mio marito eravamo molto incuriositi da questa zona del centro Italia in cui non eravamo mai stati ma di cui avevamo sentito molto parlare. In particolare eravamo attratti da tre luoghi in particolare: il lago di Bolsena, Orvieto e Civita di Bagnoregio.

BOLSENA

La città di Bolsena posta sull’omonimo lago è una stazione turistica all’avanguardia ed elegante. Il suo centro storico antico e arroccato si contrappone alla parte più moderna intorno al lago dove sorgono bellissime ville e alberghi di lusso.

Ciò che merita la visita è il paesaggio che si gode sulle mura del castello. Il lago di fronte, l’entroterra tutto intorno. Arrivare qui con la luce del tramonto è qualcosa di magico e di romantico di cui non si deve fare a meno.

ORVIETO

Questa antica e magnifica città posta al di sopra di una rupe di tufo sembra un’allucinazione se guardata in lontananza. Sui tetti delle case svetta la punta del Duomo e quel rosone magnetico e solenne riconoscibile a chilometri di distanza.

Il Duomo di Orvieto è una delle cattedrali più belle del mondo e non si può non rimanerne incantati. Costruito in stile gotico, risale al 1300 ma venne completato in quasi due secoli. La facciata è ricca di bassorilievi, affreschi, mosaici. Sono talmente tanti i dettagli che è impossibile riuscire a coglierli tutti a primo sguardo e ci si sente quasi ubriachi nel tentativo di memorizzarne il più possibile.

Altra tappa fondamentale a Orvieto è il pozzo di San Patrizio a cui si accede attraverso due rampe elicoidali che non si incrociano mai in modo da permettere il passaggio contemporaneo fra chi scende e chi sale senza scontrarsi. Profondo 54 metri è un luogo suggestivo.

CIVITA DI BAGNOREGIO

Mi avevano parlato della città che muore e avevo visto alcune fotografie. Pensavo che l’atmosfera magica del luogo riportata in fotografia fosse in qualche modo voluta magari utilizzando effetti. Invece è proprio così, non ha bisogno di ritocchi.

Civita pare sospesa in aria su questo fungo di roccia di tufo intorno al quale regna il vuoto. Come fosse un enorme fossato che protegge il suo castello, Civita è lì apparentemente immobile. Il tufo si sta sgretolando piano piano ai suoi piedi e lei cerca di resistere, fieramente ma con il fiato sospeso, ostaggio del suo destino. Una sorte che noi speriamo si riesca a cambiare.

L’accesso a Civita è solo a piedi su di un ponte artificiale che corre a serpentello su per la collina e che può essere faticoso nell’ultimo tratto. Inoltre ho visto persone che soffrivano di vertigini perchè il ponte è stretto e lo strapiombo è alto ma è del tutto sicuro.

Bagnoregio sembra il borgo dei fiori. La piazzetta con la chiesa e il municipio e tutte le case intorno sembrano essere rimaste ad un tempo antico e tutto sembra fermo. I fiori colorati alle finestre, le piante rampicanti su per i muri in pietra vista, creano una splendida cornice. Se fossi un pittore amerei ritrarre ogni singolo angolo del paese.

E’ stato un weekend molto piacevole. Due giorni sono sufficienti.

Torneremo presto nella Tuscia per scoprire altri borghi e paesaggi.

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