FICO Eatitaly World: la prima impressione

FICO, la fabbrica italiana contadina, ha aperto a Bologna il 15 novembre 2017 ed ha richiamato subito moltissimi visitatori fra cui la sottoscritta. Ero molto curiosa e carica di aspettative così io e mio marito ci siamo andati il sabato pomeriggio successivo all’inaugurazione.

Alcuni amici mi hanno chiesto di scrivere un post per raccontare la mia esperienza. Una rapida visita come la nostra non può essere esaustiva, posso solo dire di essermi fatta un’idea di che cos’è Fico. Un’idea positiva visto che mi è piaciuto molto.

FICO Eatitaly World è un parco agroalimentare e conta 2 ettari di campi e stalle all’aperto, fabbriche contadine, un centro congressi, aule didattiche e ovviamente molti ristoranti e chioschi dove poter assaggiare i prodotti e specialità italiane. Fanno parte del progetto anche 4 università.

FICO

COME ARRIVARE A FICO

Venendo in treno c’è una navetta che parte dalla stazione centrale di Bologna.

Noi ci siamo arrivati in macchina. Il consiglio è di prendere la tangenziale (o da San Lazzaro, o da Casalecchio di Reno, dipende da dove si arriva) e uscire alla 8 bis. A parte qualche rallentamento la tangenziale è scorrevole e non ci abbiamo messo molto ad arrivare.

Il parco si trova dietro il centro commerciale Meraville e ci sono indicazioni stradali chiare che indicano FICO Eatitaly World.

All’entrata del parco c’è un enorme casello e sembra davvero di entrare in un parco divertimenti. Si prende il bigliettino per il parcheggio e poi si sceglie dove parcheggiare. Ci sono più parcheggi intorno a FICO ma bisogna considerare che l’uscita è una sola e dopo bisogna tonare alla propria auto a piedi. Le prime due ore di parcheggio sono gratuite.

COSA C’E’ DENTRO FICO?

Parcheggiata la macchina ci dirigiamo verso la torretta con scritto FICO Ingresso ai piedi della quale un piedistallo rotondo indica SELFIE… non ho resistito!

All’ingresso rimaniamo subito impressionati. Lo spazio interno è grande, ben allestito e ci sono anche delle biciclette con cestino che i visitatori possono utilizzare per spostarsi.

FICO

Il Parco è a forma di T e si sviluppa su tre assi.

Ai lati e al centro di ogni asse ci sono stand e chioschi dove si ritrovano tutti i prodotti enogastronomici italiani più famosi. Offrono anche degustazioni e ci sono scaffali pieni dei loro prodotti che si pagheranno alle casse all’uscita del parco. I laboratori invece hanno ampie vetrate e permettono ai visitatori di vedere come si producono i nostri cibi. Carne, salumi, formaggi, latte, verdura e frutta. Che fame!

FICO

Nella zona centrale c’è un anfiteatro e a fianco la zona bambini e due bellissimi campi da gioco, uno da beach-volley e uno da racchettoni. Proseguendo ecco invece la zona dolci, dove ho assaggiato una buonissima mousse al pistacchio nella pasticceria siciliana, e per finire due scuole di cucina.

FICO

Prendendo invece l’ultimo asse a destra che porta verso l’uscita, (l’unica uscita del parco) c’è la zona del vino, la zona aceto balsamico, la zona del pesce, la zona dell’olio e il bazar finale che culmina alle casse dietro le quali le Poste Italiane attendono i visitatori che desiderano spedire a qualcuno i regali enogastronomici acquistati.

LA ZONA ALL’APERTO DI FICO

All’aria aperta ci sono le stalle con tutti gli animali da cortile, mucche, cavalli, asinelli. I bambini erano felicissimi e l’asinello si lasciava anche accarezzare. In un’altra zona ci sono i vigneti, gli agrumi, la tartufaia e i frutti da campo. Cartelli illustrativi, in italiano e in inglese, spiegano l’origine e le prerogative di ciò che si sta osservando e quindi della qualità del prodotto che ne sarà ricavato. E’ molto interessante.

Vicino alle stalle degli animali c’è anche un minigolf posizionato su una sagoma dell’Italia sulla quale ci sono i simboli geografici, enogastronomici o architettonici più famosi per ogni zona del bel paese.

Un paio d’ore sono poche per poter comprendere e apprezzare tutto ciò che può offrire questo parco. Ciò che farò sarà quello di tenermi informata e magari partecipare a qualche iniziativa interessante o andare a provare i vari ristoranti.

Per ora posso dire di essere rimasta molto colpita e contenta di ciò che ho visto e di come è organizzato. Spero che questo bel parco possa crescere, migliorare e offrire molto alla nostra Italia.

Per informazioni clicca sul sito qui.

 

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