Brescello: il paese di Don Camillo e Peppone

Brescello, “ecco il piccolo mondo di un mondo piccolo piantato da qualche parte dell’Italia del nord”, così inizia il primo film di Don Camillo e Peppone, così viene descritta sinteticamente questa piccola parte della pianura emiliana.

Brescello si trova in provincia di Reggio Emilia sulla riva destra del fiume Po. Divenuto famoso in tutto il mondo grazie alla fortunata saga firmata Julien Duvivier e liberamente ispirata al romanzo di Giovannino Guareschi, Brescello è stato un set cinematografico a cielo aperto e tutt’oggi conserva lo spirito del tempo non lasciando delusi visitatori e appassionati come la sottoscritta.

Personalmente sono cresciuta a pane e Don Camillo. Da bambina avevo tutti i film registrati in videocassetta e ogni tanto ne guardavo uno. Posso affermare di sapere quasi tutte le battute a memoria. E’ una comicità semplice basata su sani valori, buoni sentimenti e una simpatica competizione fra i due personaggi principali in fondo grandi amici.

LA BRESCELLO DI DON CAMILLO

Brescello è rimasta intatta come la si vede nei film e fa una certa impressione vista a colori. Appena arrivati occorre orientarsi per un attimo e stupisce quanto in effetti sia piccolina e graziosa. Tutto è avvenuto in poche stradine riunite intorno alla piazza.

campanile chiesa don camillo

Ciò che si nota in prima battuta è la chiesa e quel grande campanile dove Don Camillo volle installare un orologio con i risparmi delle donazioni. Di fianco alla chiesa hanno posizionato una statua di Don Camillo che guarda dall’altra parte della piazza verso il piccolo municipio e saluta il suo rivale Peppone che ricambia il saluto sollevando il cappello.

 

E’ una piccola grande emozione, sembra di ritornare bambini.

Da una parte il bar dove Don Camillo fece a pugni con tutti “compagni”, dall’altra la casa di Peppone dove dal balcone mostrò il suo ultimo figlio Libero Antonio Camillo (Lenin).

brescello casa peppone

I LUOGHI DI DON CAMILLO E PEPPONE

La pro loro di Brescello è molto attiva nel mantenere viva la memoria dei film e organizza simpatiche feste di paese in cui due attori, raffiguranti Don Camillo e Peppone, riprendono alcune scene.

Noi, per esempio, ci siamo ritrovati coinvolti nel montaggio della “Sputnik”, la famosa campana voluta da Peppone per accompagnare il funerale del “compagno” defunto, a cui Don Camillo tolse il battacchio, e che alla fine gli cadde rovinosamente sulla testa. E io ho potuto avere una fotografia con i miei due amici!

don camillo e peppone

 

Il centro turistico di Brescello offre una cartina di orientamento del paese per ritrovare tutti i luoghi presenti nei film. Alcuni sono fuori Brescello come la madonnina in muratura e la chiesina dove si è sposato il figlio di Peppone. Altri sono proprio in centro come la casa di Don Camillo o il muro sul quale venne dipinta una Gisella con la vernice fresca sul posteriore.

la gisella don camillo e peppone

Inoltre è possibile prenotare visite guidate per il paese e all’interno del museo.

IL MUSEO DI DON CAMILLO E PEPPONE

Anni di cinema hanno lasciato cimeli oltre all’impronta. Nel museo di Don Camillo e Peppone si ritrovano ricordi di un tempo che non esiste più. All’ingresso del museo è posizionato il carroarmato americano, all’interno invece il sidecar di Peppone, la bicicletta di Don Camillo e moltissimi oggetti e arredi utilizzati sul set tra cui la loro barchetta ai tempi dell’alluvione del Po.

bicicletta don camillo

sidecar peppone

Si può anche leggere anche la storia personale di Giovannino Guareschi, con cui il regista Duvivier collaborò per rendere il film il più fedele possibile al romanzo, la scelta degli attori, aneddoti riguardanti gli attori. E poi locandine scritte in ogni lingua perchè la saga di Don Camillo e Peppone fu un successo in tutto il mondo.

IL GRANDE FIUME

E il Po? Il grande fiume che tutto ricorda e tutto vede? E’ dietro a Brescello. I suoi argini sono immensi. E intorno faggi, tanti faggi che danno frescura nel caldo umido estivo della bassa reggiana e sembrano voler proteggere o nascondere questo piccolo mondo. C’è moltissimo verde intorno a Brescello, una natura ben curata e grandi spazi aperti. Che bella questa campagna!

faggi brescello

Sono contenta di aver ritrovato tutto esattamente come me lo aspettavo o come speravo di trovare. Per me, come per molti, questo piccolo paese, divenuto così famoso suo malgrado, per merito o per fortuna, rappresenta un mondo che forse non c’è più ma che conforta sapere che c’è stato e che è possibile. Un mondo fatto di piccole cose ma ricche di significato, un mondo dove lavoro significa impegno, onestà e dove l’amicizia significa lealtà. Un mondo umano, forse non sempre giusto ma incline al ravvedimento. Una visione romantica, lo riconosco, ma perchè smettere di sognare qualcosa di così bello?

 

 

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