Visitare Venezia in due giorni

Visitare Venezia in due giorni è difficile ma non impossibile. E’ importante indossare scarpe comode, non avere mal di schiena ed essere molto motivati.

Vi descriverò in breve il tour che ci siamo costruiti noi. Parte dalla stazione dei treni e procede in senso orario. Decidere quali musei vedere il primo giorno e quali il secondo dipende da dove si ha l’hotel e il tempo che si ha a disposizione.

TAPPA 1: GHETTO EBRAICO DI VENEZIA

ghetto ebraico di venezia

Partendo dalla stazione centrale ci siamo diretti verso il sestiere di Cannaregio dove avevamo l’hotel (questa è un’ottima posizione per prendere l’albergo perchè è lontano dal chiasso, i prezzi sono più bassi e si è a “pochi” passi dal centro storico). Qui c’è il ghetto ebraico più antico del mondo risalente al 1516 quando la Serenissima relegò la comunità ebraica in una piccola insula. Costretta in un piccolissimo spazio, la popolazione ebraica sviluppò le proprie abitazioni in altezza. Ecco perchè qui ci sono i palazzi più alti di Venezia.  Chi è interessato può visitare il museo ebraico e le sinagoghe.

TAPPA 2: CHIESA DI SANTA MARIA DEI MIRACOLI

santa maria dei miracoli

Dal ghetto ebraico si torna verso il ponte delle Guglie per poi proseguire su Rio Terrà San Leonardo in direzione ponte di Rialto. Ci si ritrova quindi sulla Strada Nuova costruita dagli austriaci che conduce a Piazza San Marco. Lungo la strada è bene fermarsi alla Cà d’Oro, uno dei palazzi simbolo di Venezia, in stile gotico orientaleggiante.

Prima di arrivare al ponte di Rialto si devia a sinistra per andare a vedere la Chiesa di Santa Maria dei Miracoli, modello del Rinascimento, costruita sul finire del 1400 su progetto di Pietro Lombardo. La facciata è interamente in marmo con medaglioni colorati che le donano luce. Purtroppo la chiesa è incastrata in una calla stretta e la piazzetta di fronte alla facciata è molto piccola e non le rende giustizia ma merita davvero una piccola sosta.

TAPPA 3: PONTE DI RIALTO

venezia

Ed eccolo, il magnifico Ponte di Rialto sul Canal Grande. Costruito nel 1591 su progetto di Antonio da Ponte (ovviamente!) è stato il primo ponte in pietra costruito a Venezia, una vera novità. Bellissimo è il suo grande arco che permette il passaggio anche delle imbarcazioni più grandi. Sul ponte ci sono moltissimi negozi, anche molto costosi. Ricorda il Ponte Vecchio di Firenze anche se il panorama è ben tutt’altra cosa (non me ne voglia Firenze, città che amo molto): i palazzi che si affacciano sul Canal Grande, le barchette, le gondole, i pontili, è una favola.

E mentre mi trovo qui mi torna in mente il film “I due gondolieri (Venezia, la luna e tu)” di Dino Risi del 1958 con il grande Alberto Sordi che interpreta Bepi, un gondoliere casanova che fa impazzire di gelosia la fidanzata. Ci sono varie scene girate proprio sul Ponte di Rialto.

TAPPA 4: CHIESA DI SANTA MARIA FORMOSA

E’ uno dei santuari più antichi di Venezia e merita una visita. Bellissimo il polittico con Santa Barbara del 1523 di Palma il Vecchio.

TAPPA 5: PIAZZA SAN MARCO

E ora ci dirigiamo a Piazza San Marco. Come riuscire a rendere le proprie impressioni rispetto alla piazza più famosa e conosciuta del mondo? Appena si entra in piazza San Marco si è invasi da grande eccitazione e aspettativa, ci si guarda intorno, si vuole cogliere tutto, ricordare tutto.

Ovviamente ciò che più emoziona è la Basilica di San Marco. Opera millenaria costruita a partire dal 1060 con le sue 5 cupole per custodire le reliquie del santo e che venne ampliata nel corso del tempo. La Basilica di San Marco testimonia più che mai l’influenza bizantina a Venezia. E’ splendida all’esterno e assolutamente magnifica all’interno. Nonostante le migliaia di visitatori, riesce a mantenere la sua austerità e la solennità tipica delle chiese cristiano-ortodosse. Tutte le volte e le pareti sono impreziosite con mosaici. In tutta la basilica ci sono 4000 metri quadrati di mosaici. Le statue, i pavimenti di marmo, le colonne suggeriscono l’antichità del luogo. E’ un rapimento, non si può non rimanere incantati. Ad arricchire ancora di più questo gioiello di arte e architettura c’è la Pala d’Oro del XIV secolo, un capolavoro di oreficeria con oro, argento, smalti e pietre preziose.

Per visitare la Basilica di San Marco ed evitare le code è consigliabile acquistare il biglietto on-line.

TAPPA 6: PALAZZO DUCALE DI VENEZIA E MUSEO CORRER

palazzo ducale venezia

Palazzo Ducale

Situato a fianco della Basilica di San Marco, il Palazzo Ducale era la sede istituzionale del Doge e del potere politico della Serenissima. La Repubblica di Venezia aveva un sistema politico molto articolato.  Il Doge rappresentava la Repubblica ma governava con l’aiuto di sei consiglieri con i quali componeva il Minor Consiglio. C’era poi il Collegio dei Savi, esperti rispetto alle aree di appartenenza, il Senato responsabile della politica estera, il Consiglio dei Dieci che era un organo di sicurezza di cui faceva parte anche il Doge con i sei consiglieri (infatti i posti a sedere erano 17), la Quarantia che era il tribunale in materia civile e penale. L’organo supremo dello stato era invece il Maggior Consiglio di cui facevano parte tutte le famiglie nobili. Per ogni organo dello stato c’era una stanza preposta. Ogni camera è riccamente arredata con mobilio di legno intagliato e scolpito e bellissimi affreschi raffiguranti le virtù cardinali.

La sala del Senato e ancor di più l’enorme sala del Maggior Consiglio sono  a dir poco meravigliose. In quest’ultima si può ammirare “Il Paradiso” del Tintoretto, una delle sue opere più famose e prestigiose, posto al di sopra del trono del Doge. Alle pareti in alto sono dipinti tutti i Dogi della Repubblica di Venezia con in mano una pergamena che ricorda i loro meriti principali durante il periodo di governo.

La parete esterna della sala del Maggior Consiglio dà sulla laguna e da qui è bellissima la vista dell’isola di San Giorgio Maggiore e della sua basilica palladiana.

Uscendo da questa sala si accede all’ingresso interno delle prigioni. Era da qui che passavano i prigionieri percorrendo il famoso Ponte dei Sospiri, definito così perchè prendevano l’ultima boccata d’aria prima di scomparire all’interno delle buie celle.

In effetti fa venire i brividi e non è il massimo per chi soffre di claustrofobia.

Consiglio di prenotare on-line con almeno un giorno di anticipo il biglietto per la visita al palazzo Ducale così si evitaranno le code.

Museo Correr

Con lo stesso biglietto acquistato per il Palazzo Ducale, si può visitare il Museo Correr e il museo civico archeologico posti all’interno dello stesso edificio sito dall’altra parte di Piazza San Marco.

Il museo Correr si potrebbe tradurre in Palazzo Reale. Qui infatti ci sono le stanze napoleoniche il cui stile impero si coglie appena entrati, gli appartamenti di Sissi, l’imperatrice austriaca di cui c’è anche un bellissimo ritratto, e sempre qui hanno soggiornato i re d’Italia. All’interno c’è anche il museo archeologico e la Libreria Sansoviniana del 1537 affrescata da Tintoretto, Veronese e Tiziano.

TAPPA 7: TEATRO LA FENICE

la Fenice Venezia

Usciti dal museo Correr rimaniamo su quel lato della piazza e ci inoltriamo nelle calle alle sue spalle nel sestiere San Marco e andiamo a cercare il Palazzo Contarini del Bovolo, famoso per la sua scala elicoidale che collega tra loro i loggiati del palazzo, un capolavoro ingegneristico e un esempio di architettura rinascimentale.

Lì a pochi metri il celebre teatro La Fenice che, con il suo concerto, ci augura il buon anno ogni primo gennaio. E’ visitabile e non ci dovrebbe essere molta fila quindi il biglietto lo si può acquistare sul momento.

TAPPA 8: CA’ REZZONICO

Per passare dal sestiere San Marco al sestiere Dorsoduro è necessario attraversare il canal Grande attraverso il ponte dell’Accademia posizionato a fianco della Galleria dell’Accademia che noi, per mancanza di tempo, non siamo riusciti a visitare ma meriterebbe.

Ci siamo diretti invece verso Ca’ Rezzonico, il museo del settecento veneziano. Questo museo ci aveva incuriosito subito leggendone la recensione sulla guida. Meno conosciuto e posizionato su un canale minore e quindi un po’ defilato, potrebbe far pensare che non valga la pena perderci un’oretta. Nulla di più sbagliato. Qui regna ancora l’atmosfera veneziana del XVIII secolo. Grandi scalinate, ampie sale, enormi affreschi ai soffitti, dipinti di patrizi veneziani alle pareti, porcellane, lampadari in vetro di Murano maestosi, merletti, mobili settecenteschi, strumenti musicali e, all’ingresso esterno, una gondola del settecento.

TAPPA 9: SCUOLA GRANDE DI SAN ROCCO

Proseguendo verso nord, in Campo San Rocco, nel sestiere San Paolo, si trovano la Scuola Grande di San Rocco e la chiesa di San Rocco. La Scuola è un’istituzione nata con lo scopo di perseguire opere benefiche ed è stata costruita e mantenuta grazie alle donazioni ricevute. Qui Tintoretto vi dipinse 56 opere tra cui “la Crocefissione”, una delle sue opere più importanti e la più bella tela a soggetto sacro di scuola veneziana.

Accanto alla Scuola Grande c’è la bellissima chiesa cinquecentesca dedicata a San Rocco da non perdere.

TAPPA 10: CHIESA DI SANTA MARIA GLORIOSA DEI FRARI

Questa è la più grande chiesa di Venezia costruita in un centinaio d’anni a partire dalla prima metà del 1300. E’ il Pantheon della città; all’interno vi sono le tombe dei Dogi e dei grandi artisti cittadini Canova e Tiziano. Appena entrati si trova subito, sulla sinistra, la tomba di Canova: una piramide con una porticina mezza aperta al centro. Al di fuori della porta, sulla scalinata, sono sdraiati un enorme leone e un angelo affranto mentre, accanto, figure femminili piangenti salgono le scale. Vicino alla porta una donna incappucciata con in mano un’anfora sta per entrare all’interno. Le sculture hanno una mimica così credibile e dinamica che sembrano davvero muoversi e l’insieme trasmette un grande sentimento di tristezza.

Dall’altro lato della chiesa c’è invece la tomba di Tiziano molto più formale, solenne e istituzionale.

Proseguendo si trova sulla sinistra la tomba del Doge Pesaro. Ciò che mi ha colpito è l’espressione degli schiavi neri impegnati a reggere le colonne portanti del tempio. Hanno delle espressioni di vera sofferenza e posizionandosi sotto di loro pare che ti guardino dritto negli occhi con aria truce.

Da notare gli scranni (stalli) del coro in legno scolpito di Marco Cozzi.

Tutto il resto della chiesa è monumento e opere d’arte, un vero museo, l’ennesimo per Venezia.

Ora se siete stanchi ma è ancora presto per tornare in hotel o per andare a prendere il treno, potete riposarvi nel giardino pubblico Papadopoli nel sestiere Santa Croce vicino al nuovissimo Ponte della Costituzione dell’architetto Calatrava aperto al pubblico nel 2008.

Ecco il nostro tour si conclude qui. Ci sarebbe ancora moltissimo da vedere ma purtroppo avendo solo due giorni di tempo bisogna accontentarsi. Torneremo presto a Venezia per visitare i palazzi e i musei che ci siamo persi.

 

Leggi anche:

 

 

 

 

1 thought on “Visitare Venezia in due giorni”

  1. Suggerimenti molto utili! Itinerario interessante!
    A breve, con mio marito, li metterò senz’altro in pratica (visto che siamo anzianotti penso faremo la gita in almeno tre giorni).
    Grazie 1000
    Salutoni
    Antonella

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *