La mia Serenissima

Venezia, forse la città più bella del mondo, descritta, sognata, studiata, visitata.

Venezia, la città delle gondole, delle calle, di Casanova, di Goldoni, del Doge, del carnevale.

Venezia, la città degli innamorati.

Ma quanti possono dire di averla osservata davvero?

Si arriva a Venezia con il treno e già all’uscita della stazione sembra di entrare in un enorme parco divertimenti: il Canal Grande, i taxi barca, le gondole, i ponti.

E poi schiere di turisti provenienti da tutto il mondo diretti verso piazza San Marco. Chi fotografa di qua, chi fotografa di là, gruppi che si muovono a frotte guardandosi intorno ascoltando con l’auricolare quello che sta dicendo la guida che cammina in testa.

Venezia canal grande

 

Io e Michele abbiamo scelto Venezia per un weekend culturale ma, diciamolo, anche romantico. Pensavo che mi sarei rilassata passeggiando per le calle, guardando le gondole, osservando i palazzi sul Canal Grande ma devo ammettere che davanti a quella confusione mi sono sentita un po’ confusa anch’io.

Ok, niente panico. Per prima cosa cerchiamo l’albergo.

Abbiamo optato per un hotel nel sestiere di Cannaregio. E’ una bella zona, tranquilla, lontana dal chiasso e con dei bei locali all’aperto proprio sul canale di Cannaregio.

 

Noi ci eravamo portati solo uno zaino su consiglio di una mia amica. A Venezia quasi tutta la pavimentazione è composta di sasso e non è per nulla comodo con un trolley e poi, con tutti quei ponti sali e scendi, meglio essere pratici. Inoltre è essenziale indossare vestiti freschi e scarpe comode.

 

Appoggiati gli zaini in hotel partiamo con la nostra visita. Ci eravamo già studiati la cartina e avevamo già pensato a un tour che, procedendo in senso orario, ci permettesse di vedere almeno i siti principali.

Venezia è una città millenaria, un museo a cielo aperto, non basterebbe un mese per vedere tutto e si offre a mille interpretazioni, mille tour tematici. Ci si deve accontentare di vedere quello che si riesce o quello che più interessa.

ponte di rialto venezia

Ponte di Rialto

Isola di San Giorgio Maggiore

Ponte dei Sospiri

Quello che ci ha stupito, appena ci siamo infilati dentro le centinaia di calle piene di gente che va e che viene (ma dove va? E da dove viene?) è osservare la compostezza dei veneziani. Grandi lavoratori, discreti ma attenti. Gentilissimi se si chiedono informazioni e molto preparati riguardo la loro città.

MITI DA SFATARE SU VENEZIA

Abbiamo sentito dire che Venezia è una città sporca. Non è vero. Passano con dei carretti lungo le calle per raccogliere i rifiuti e noi non abbiamo notato nemmeno cicche per terra.

Abbiamo ascoltato persone che sostenevano che Venezia puzza. Forse si sente l’odore dell’acqua stagnante nei rivoli più piccoli ma francamente io non ho sentito nessuna puzza particolarmente fastidiosa.

Ci dicevano che a Venezia si muore di caldo. Certo d’estate il sole picchia ma fortunatamente si è anche sul mare quindi tira sempre un po’ d’aria e all’ombra si sta bene.

Camminando, entrati nel mood visita, mi sono calmata anche io e la confusione iniziale ha lasciato spazio ad un grande entusiasmo.

I GRANDI CLASSICI DI VENEZIA

                                                            I gondolieri che si salutano fra loro quando si incrociano e si dicono frasi incomprensibili in dialetto sono forse una delle attrattive principali per i turisti che stanno lì appoggiati alle ringhiere ad osservarli.

 

Gli innamorati che prendono la taxi barca e si godono il viaggio in piedi appoggiati sul tettuccio di legno.  Il braccio di lui che cinge le spalle di lei è quasi da festival del cinema. Anche se più volte capita di vedere persone con l’asta che si fanno un selfie, la mania degli ultimi anni.

 

I posti barca contrassegnati da quei pali di legno tutti colorati sembrano delle leccornie da luna park. E poi mi sono sempre chiesta se davvero esiste qualcuno che entra in casa dai portoni posti sul canale attraccando la  propria barca lì di fronte.

 

Naturalmente maschere ovunque, particolareggiate, lavorate, delle piccole opere d’arte dalle più economiche alle più costose. Attenzione alla garanzia, è molto importante.

UNA CENETTA DI PESCE

E il sabato sera ci siamo fermati a mangiare il pesce sul canale di Cannaregio: spaghetti al nero di seppia, orata alla griglia, moscardini… una squisitezza! In questo sestiere le serate sono tranquille e non ci sono molte persone. Ed è proprio qui che è scattata la nostra vena romantica, ottima conclusione di giornata. C’era anche un bellissimo tramonto all’orizzonte.

orizzonte a venezia

Avevamo il tavolino all’aperto e osservavamo il canale. Era divertente vedere passare la sfilata di barchette guidate da ragazzini sui vent’anni pronti per la serata. Alcuni tenevano la musica a palla, altri festeggiavano con gli amici, altri ancora erano in dolce compagnia. Certo a Venezia uscire in barchetta è forse considerata una cosa normale anche per i ragazzi.

La magia di Venezia sta nella sua unicità, nella sua forte personalità che non si lascia influenzare o scalfire dai suoi 24 milioni di visitatori l’anno.

Nel prossimo post vi parlerò del nostro tour che ci ha permesso di visitare quasi tutto il centro storico in due giorni.

 

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2 thoughts on “La mia Serenissima”

  1. Gran bell’ articolo, sei davvero brava e leggendo quello che hai scritto ci si immagina davvero a spasso per la città! Grande Manu!

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