Bournemouth: ecco perchè andarci

Ho scelto Bournemouth per caso. Volevo frequentare un corso di inglese in Inghilterra e in una scuola dove ci fossero pochi italiani. Mi sono rivolta alla ESL - Soggiorni Linguistici e sono stati loro a indirizzarmi verso la Beet Language Centre di Bournemouth. Sono partita senza sapere cosa aspettarmi ma, una volta arrivata, mi ci è voluto un attimo per capire che era stata un'ottima scelta.

Situata sul mare della Manica, è una frequentata cittadina balneare con un clima mite tutto l'anno, estati calde (incredibile in Inghilterra) e una vivace vita notturna.

Ciò che colpisce di Bournemouth a primo impatto è l'architettura dei suoi edifici, tipicamente inglese. Il centro è ben curato e pieno di negozi, i giardini sono splendidi e la spiaggia enorme.

 

Ma andiamo con ordine...

LA SPIAGGIA DI BOURNEMOUTH 

Il mare aperto e la costante presenza di onde ne fanno luogo di allenamento per molti surfisti. Posizionandosi sul Bournemouth Pier si riescono a osservare dall'alto, con la loro muta e la loro tavola, scondinzolare sull'acqua.

La spiaggia è molto ampia e libera. Questo permette di avere un'immediata sensazione di libertà ed evasione anche se ci si trova ancora in centro città. Durante l'inverno è vuota e invita a lunghe passeggiate. Durante i weekend estivi si riempie di gente e si trasforma. Ragazzi che giocano a beach-volley, racchettoni, bambini che corrono, gruppetti che si bevono una birra seduti in cerchio, anziani con il gelato e musica di sottofondo.

Ciò che caratterizza la spiaggia di Bournemouth sono gli Huts. Si tratta di casette di legno simili a cabine posizionate in fila di fronte alla spiaggia. Sono private, si possono acquistare o affittare. Dentro si possono tenere i propri sdrai, un minimo di arredamento e credo l'occorrente per riuscire a farsi da mangiare. Non credo invece che ci si possa dormire la notte. Sono particolari, tutti colorati e fa capire come gli inglesi vivano il mare, molto diversamente da noi italiani abituati a stare sotto il sole cocente coperti solo da un ombrellone.

I GIARDINI DI BOURNEMOUTH

Essere una cittadina balneare non le fa dimenticare di essere anche una cittadina inglese. Ciò che non manca a Bournemouth sono i prati verdi, ben curati e tante aiuole colorate.

In centro città ci sono i giardini bassi e i giardini alti.

I giardini bassi sono proprio di fronte alla via centrale dello shopping e si attraversano per raggiungere le spiagge. Sono sempre pieni di persone e si svolgono qui le principali attività ludiche. C'è anche la baracchina dei gelati che vende un ottimo gelato alla vaniglia.

I giardini alti sono una vera delizia. Separati in tre sezioni, conservano specie di piante provenienti da ogni parte del mondo, un vero giardino botanico. Per questo motivo ci sono ponticelli e camminamenti di legno che permettono di non pestare direttamente le piante. Elegante e armonico con piccoli rivoli d'acqua e bellissimi fiori colorati, si riconosce lo stile vittoriano della seconda parte dell'800.

VIVERE A BOURNEMOUTH

Vivere in una città è molto diverso rispetto che visitare una città. Quando si è turisti si è presi dalla bramosia di vedere tutto, fotografare tutto e non perdere tempo con le banalità. Quando invece sai di vivere in una città per un po' di tempo, sai di avere tutto il tempo e ti rilassi e ti soffermi anche sul banale che banale non è.

Non posso dire di aver visitato Bournemouth. Certo la chiesa centrale è molto bella e merita di essere vista. Io posso dire piuttosto di aver notato la diversa disposizione della merce nei supermercati, i prodotti in vendita che da noi non si trovano (ad esempio i vassoi con sotto un cuscino pieno di sabbia da mettere sulle ginocchia), marche di caramelle che non riesco a trovare in italia, marche di patatine che invece sono riuscita a trovare in Italia! E poi lo Starbucks vicino all'ospedale, il minigolf vicino alla spiaggia, una gelateria italiana sul viale principale, i vestitini con colori pastello e fantasie floreali, i pub, la birra piccola che non riuscivo a finire (tra tante pinte bevute senza difficoltà). Piccoli frammenti di ricordi, momenti che riaffiorano nella mente veloci e confusi ma carichi di nostalgia.

A Bournemouth si trova ogni tipo di locale e ristorante: cinese, giapponese, italiano, spagnolo, americano. Tanto per dire che alla sera con i miei amici andavamo a ballare la salsa in un locale cubano con musica dal vivo.

 

Si pratica ogni tipo di sport; ci sono campi da beach-volley, calcio, cricket e golf.

In particolare, le mie migliori passeggiate le svolgevo nel Queens Park, un parco con ampi campi da golf. L'ingresso è aperto al pubblico, si deve solo porre attenzione alle palline in aria per evitare che ti piombino sulla testa. Grandi prati, alberi, un laghetto con le papere, gli aironi. Ce l'avevo proprio dietro casa ed era un piacere quotidiano farsi una bella camminata al parco.

C'erano anche un sacco di cani, tenuti liberi senza guinzaglio. Ho notato che quasi tutti gli inglesi hanno un cane. Noi in casa ne avevamo due perfettamente educati e rispettosi. Credo che la cultura legata al rapporto tra cane e padrone sia più radicata e antica in Inghilterra e che qui da noi stia arrivando adesso negli ultimi tempi tra programmi televisivi, nuove leggi legate al mondo canino e maggiore sensibilità sul tema.

BROWNSEA ISLAND 

Una piacevole gita in giornata da Bournemouth è Brownsea Island, un'isola al largo del porto di Poole. E' una riserva naturale con una grande varietà di flora e di fauna. In particolare si può vedere lo scoiattolo rosso, una specie in estinzione.

In realtà gli scoiattoli rossi sono europei autoctoni ma sono rimasti quasi estinti con l'arrivo degli scoiattoli grigi provenienti dal nord-america, oggi presenti ovunque, razza molto dominante. A Brownsea Island sono protetti.

Quest'isola è famosa anche per aver visto la nascita dello scoutismo. Fu qui che nel 1907 Robert Baden-Powell tenne il primo campo scout della storia.

Per info sulle tariffe d'ingresso clicca qui.

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