Merano: un Presepe naturale ben oltre i mercatini di Natale

Se digito il termine “Natale” su Google compaiono immagini di abeti, paesaggi di montagna, pupazzi di neve. I luoghi comuni si sprecano e molti di noi sono critici a riguardo. Ma se ci dichiariamo immuni da quella fittizia atmosfera romantica che aleggia fra pubblicità e centri commerciali, possiamo dire lo stesso per i mercatini di Natale?

Vin brulè, Brezel, palline dipinte a mano, campanelli. Parlo dei mercatini per eccellenza, quelli dell’Alto Adige SudTirol. Personalmente ho capitolato. Ecco perché settimana scorsa ero a Merano.

Il treno è comodo. C’è un freccia argento alta velocità che collega Roma con Bolzano. Qui si cambia e si prende un regionale che in mezzora porta a Merano. La stazione è in centro al paese quindi basta trovarsi un garnì nei pressi del centro et voilà: il mercatino a nostra disposizione a pochi metri di distanza.

IL MERCATINO DI NATALE

Il mercatino di Merano è solo uno dei mercatini del sudtirolo. In totale sono cinque: Merano, Vipiteno, Bressanone, Brunico e Bolzano. Se siete degli appassionati del genere, in tre-quattro giorni dovreste riuscire a visitarli tutti. Avete tempo fino al 06 gennaio 2016.

Alcune strutture ricettive hanno aderito all’iniziativa della MeranCard che distribuiscono gratuitamente ai loro ospiti. Questa carta consente di utilizzare gratuitamente la rete del Trasporto Integrato Alto Adige e tutti i mercatini sono uniti da linee di autobus create appositamente.

-Il mercatino di Merano è il più grande e se il vostro scopo, come il mio, è prendere l’occasione per visitare anche il paese, credo che la visita di questo mercatino basti e avanzi.-

Duomo di Merano

Duomo di Merano

Circondato da alte montagne, Merano è un paese piuttosto grande con palazzoni moderni su più piani. L’eccezionalità è raccolta nel centro storico che conserva palazzi ottocenteschi, strade strette, un bellissimo Duomo degno di una visita e tanti splendidi negozi in cui perdersi e svuotare il proprio portafoglio.

Il mercatiDSCN3254no di Natale è dislocato lungo la Passeggiata del fiume Parrisio. Circa 1 km di chioschetti di legno con palline, statuine, fischietti, pantofole in feltro o in montone, calze di lana, copricapi, oggetti di ceramica dipinti a mano e prodotti enogastronomici.

Se in un primo momento ero eccitatissima e pronta a calarmi a toto nell’atmosfera natalizia, sono rimasta un po’ delusa nel notare che molti chioschi vendevaDSCN3199no gli stessi prodotti, alcuni provenienti da ditte locali, e li si poteva trovare anche all’interno dei negozi del centro. L’artigianalità e la tradizione si sono piegati, in alcuni casi, alle leggi del turismo e del commercio ma è una conseguenza inevitabile.

DSCN3168Non tutto però è perduto. La vera ricchezza dei mercatini di Merano sono i prodotti enogastromici, veri rappresentanti della cultura e della tradizione locale e che hanno davvero meritato il viaggio:

  • Brezel: il caratteristico pane intrecciato che è squisito se mangiato appena caldo, eccezionale salato con il ripieno di speck, particolare se dolce ricoperto di cioccolato.
  • Lo strudel: come non svenire davanti a una fragrante pasta sfoglia con il ripieno di mela e un profumo di cannella, magari ricoperto di una calda crema.
  • Gli spiedini di frutta ricoperti di fonduta di cioccolato fatta raffreddare e condensare.
  • I wurstel con i crauti, il Gulash e i canederli.
  • L’immancabile birra Forst, famosa a livello nazionale che vanta una tradizione risalente al 1857, e il dolcissimo vin brulè.

Ma i mercatini non finiscono qui. Spostandosi su Piazza Terme, sono allestite enormi palline di Natale all’interno delle quali si può mangiare e stare al caldo. Sono infatti microcabine prenotabili, finemente arredate e riscaldate, per concedersi un pranzo alternativo con gli amici.

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Sulla piazza è stata installata anche una piccola pista di pattinaggio su ghiaccio per i bambini, un presepio e una casetta con le pecore.

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LE TERME DI MERANO

A fianco le Terme di Merano. Da una grande vetrata si vede l’interno: tante piscine, vasche idromassaggio, un passaggio per uscire nella piscina esterna in cui godersi il panorama rimanendo nel calduccio dell’acqua termale. Decine di persone sdraiate sugli sdrai, un gruppo di ragazzi che giocava a carte, bambini che si spruzzavano in acqua. La spensieratezza tipica delle vacanze estive trasferita all’interno delle terme di Merano. Sarei rimasta incollata alla vetrata tutto il giorno. Che invidia. Purtroppo non ci eravamo organizzati per le terme ma torneremo, eccome se torneremo!

IL SENTIERO DI SISSI

AbbandoniamDSCN3197o presto i mercatini per goderci una passeggiata e respirare a pieni polmoni l’aria di montagna. La bellezza di Merano è tutta sul lungo fiume e, in particolare, sul Sentiero di Sissi, il tratto di passeggiata che l’imperatrice Elisabetta amava concedersi durante le sue permanenze qui. Sissi amava questi monti e questo paese. Grazie a questo illustre ospite, Merano divenne meta di un turismo nobiliare ed elegante. Esclusività che mantiene tuttora incontrastata e che nemmeno il turismo commerciale dei mercatini di Natale è riuscita a scalfire, fortunatamente.

Per mancanza di tempo non riusciamo a visitare Castel Trauttmansdorff, dimora degli imperatori asburgici e che oggi ospita anche il museo del turismo. Annessi al castello i Giardini di Sissi, ampio e ricco giardino botanico, visitabile solo nel periodo estivo.

IL CASTELLO PRINCIPESCO

Attraversando il centro troviamo quasi per caso il Castello Principesco. Si tratta di un piccolo edificio del 1400, antica dimora del duca Sigismondo d’Austria. Il Castello, dopo un periodo di abbandono, fu ristrutturato alla fine dell’Ottocento per opera dell’architetto Friedrich Von Schmidt. L’interno è stato arredato seguendo gli inventari dell’epoca e riportando alla luce alcuni dettagli originali come una stufa maiolicata perfettamente conservata, unico esempio in tutta Europa.

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Il cielo è limpido, c’è un sole splendido e non c’è un filo di neve. Proprio caldo questo dicembre 2015. Rivolgo il mio sguardo alle montagne che sovrastano Merano: prati verdi, minuscole baite colorate sparse qua e là, il bosco che visto da lontano sembra composto di tanti piccoli arbusti.

E’ un gigantesco magnifico Presepe naturale.

Ho passato due giorni a guardare palline colorate, piattini dipinti a mano e statuine, tutta presa da questi mercatini di Natale, e non mi sono resa conto che, per avere il vero e unico moto di commozione che stavo cercando, mi sarebbe bastato alzare il mento.

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