VITERBO: la città papale che ha ospitato il conclave più lungo della Storia


Oggi ci dirigeremo verso il Lazio in una città che ha uno dei centri storici medievali più belli e meglio conservati d’Italia: Viterbo. Circondata dai monti Cimini e Volsini, a nord di Roma, conserva i tratti di una città antica e gloriosa e, attraverso i suoi palazzi, chiese e monumenti ci trasmette ancora oggi quella tempra che gli ha consentito di svilupparsi e contrapporsi alla grandezza della capitale e di ottenere il privilegio di ospitare per lungo tempo la sede del papato (oltre 20 anni).

Nel 1257 Papa Alessandro IV, causa un’instabilità politica a Roma, ritenne opportuno spostare la sede pontificia a Viterbo nel famoso palazzo papale costruito ed ampliato, con annessa Loggia delle benedizioni, dal capitano del popolo Raniero Gatti e rimasto noto a tutti per aver accolto nella Sala del Conclave il primo e più lungo conclave della storia: 1006 giorni dal 1268 al 1271.

Palazzo_papale_loggia_benedizioni

Loggia delle benedizioni

Interno_Palazzo_Papale

interno del Palazzo Papale

Successivamente, anche in seguito alla morte di Papa Clemente IV, tra i cardinali chiamati alla nuova elezione serpeggiavano contrasti di carattere politico (guelfi e ghibellini) e personali, tanto da non trovare un accordo in tempi ragionevoli. La popolazione iniziava a manifestare segni di insofferenza, in quanto vitto e alloggio erano a carico dei viterbesi, così il Podestà e il Capitano del popolo fecero un atto di forza e rinchiusero i  cardinali nella Sala del Conclave riducendo il cibo e scoperchiando parte del tetto, assicurando loro che avrebbero riacquistato la libertà ma solo a nomina avvenuta.

Sala del conclave

Sala del conclave

Uscì finalmente il nome di Tebaldo Visconti, al soglio Gregorio X, che dopo circa due anni convocò il II° Concilio di Lione e decise di dettare le nuove regole per l’elezione a papa affinché non si ripetesse la lungaggine della sua nomina.

Memore di ciò che fecero i viterbesi, da quel momento in poi fu stabilito che i cardinali sarebbero stati rinchiusi in un’aula senza contatti con il mondo esterno fino al raggiungimento di un nome. Ancora oggi, con le dovute modifiche dettate dall’evolversi dei tempi, si osservano le medesime norme.

Chiesa di San Lorenzo

Chiesa di San Lorenzo

Pavimento cosmatesco

Pavimento cosmatesco

A fianco del Palazzo papale la Cattedrale di San Lorenzo, imponente struttura romanica del XII secolo all’interno della quale, tra tanti tesori, possiamo ammirare alcune parti di un pavimento originale cosmatesco, realizzato appunto dai maestri Cosmati, che, attraverso la lavorazione di tasselli in marmo e pietre dure, crearono decorazioni e mosaici in classico stile bizantino.

Degno di nota è anche la Piazza del Plebiscito sorta nel 1247 sull’area dell’antico cimitero della chiesa di Sant’Angelo divenendo presto centro attivo della vita comunale, circondata da fieri edifici che hanno contribuito al lustro della città. Un esempio è Palazzo dei Priori: completamente originale il porticato mentre la parte superiore ha subito svariate modifiche durante la seconda metà del ‘400 per volere di papa Sisto IV della Rovere, il cui stemma di famiglia campeggia con evidenza sulla facciata.

All’angolo con via Roma s’innalza una torre ancora in ottime condizioni di 44 m datata 1487 con annesso orologio funzionante e sotto il simbolo della citta’: una colonna in granito che sorregge un leone.

CONSIGLIO:

Continuate pure ad aggirarvi per vicoli e vicoletti, entrate a visitare antiche botteghe e quando vorrete riposarvi mangiando qualcosa di tipico, allora andate diretti in Piazza della Morte ed entrate al  ristorante Il Gargolo. Troverete un ambiente giovane e accogliente, pietanze curate, un ampio assortimento di vini ed un ottimo rapporto qualità prezzo che non guasta.

A proposito della denominazione della piazza, tutti pensano sia stato il luogo dove si svolgevano esecuzioni capitali, mentre l’origine del nome va ricercata nel fatto che durante il XVI secolo si stabilì una confraternita dell’Orazione e della morte che si occupava di dare una sepoltura dignitosa a tutti quei cadaveri abbandonati nelle campagne e appartenenti a famiglie indigenti e senza possibilità economiche (non a caso nelle vicinanze esiste una viuzza chiamata “via Del cimitero” ).

Ultimo suggerimento se non siete esausti e la Storia vi affascina piu’ che mai, in 30 minuti potete raggiungere Caprarola sede del magnifico palazzo della famiglia Farnese,  opera insigne realizzata dal Vignola che vi regalerà singolari emozioni.

Fotografie di Lorenzo Zanutta


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