Argentario spiagge: un paradiso blu

A chi di voi è capitato di soffrire di terribile nostalgia al ritorno dalle vacanze? No, tranquilli, non è una pubblicità di una compagnia di crociera, è ciò che a me capita oggi di ritorno dall’Argentario.
Sono qui, a-a-bbronzatissima, nell’afa cittadina e pensare che fino a ieri ero sul mare a godermi la brezza (diciamo pure un bel venticello), acqua cristallina e quel buon profumo di pino rinfrescante…

Se siete interessati ad un viaggio sull’Argentario vorrei darvi alcuni suggerimenti così a caldo, essendo appena tornata a casa. La qualità delle foto non è delle migliori causa macchina fotografica.

1. Ci sono molti bed anche breakfast e agriturismi nell’entroterra a 10 minuti dal mare che, oltre a farvi spendere un po’ meno rispetto alle richiestissime Orbetello, Capalbio marina, Porto Ercole o Porto S. Stefano, vi permetteranno di dormire al fresco, in campagna, in mezzo al canto delle cicale con la luna piena a illuminarvi la stanza nella notte.
Noi abbiamo dormito presso Le Torrette Etrusche ospitati dalla signora Olimpia. Ci siamo trovati molto bene. La colazione era abbondante con una torta diversa ogni mattina e marmellata fatta in casa. La stanza pulita, letto in ferro battuto, mobili in legno e, soprattutto, zanzariere alle finestre che, credetemi, possono determinare la riuscita di un buon soggiorno!

2. L’Argentario è famoso per il suo mare cristallino tanto da essere definito i Caraibi italiani. Tuttavia vi suggerisco di dedicare tempo, almeno una mezza giornata, alle gite nell’entroterra.

Capalbio: il paese medievale si trova a circa 20 km dalla costa. Si trova su un piccolo promontorio circondato da mura che è possibile percorrere a piedi e da cui si gode di un bellissimo panorama sulla campagna circostante fino al mare. Ha anche un castello che è visitabile a soli 2 euro. Non è arredato ma all’interno sono allestite mostre temporanee e, salendo le scale fino in cima, si raggiunge la torre che domina dall’alto tutto il paese.
Perdersi fra le vie di Capalbio è un vero piacere e ricorda un po’ la Provenza per le deliziose casette con le finestrelle colorate e i fiori sul davanzale e i mici sonnecchianti lungo le scalette che conducono all’ingresso.

Capalbio: entrata centro storico

Capalbio: entrata centro storico

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vista dalla torre del castello

vista dalla torre del castello

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Monte Argentario: poco prima di raggiungere Porto Santo Stefano si trova un bivio con un cartello che indica “Convento dei padri passionisti”.
Prendete quella strada e vi ritroverete nel cuore del Monte Argentario. Una volta raggiunto il convento fermatevi a guardare il panorama. Ben visibili sono i due tomboli, a sinistra Giannella e a destra Feniglia e al centro la Diga artificiale che conduce a Orbetello sullo sfondo, un simpatico cumulo di case colorate.
Giannella e Feniglia sono percorse da una pineta, riserva naturale, lungo tutto il tombolo e ai lati si nota la striscia di spiaggia.

tombolo della Giannella

tombolo della Giannella

Diga di Orbetello

Diga di Orbetello

 

 

 

 

 

 

 

Continuando a salire, oltre il convento, si raggiunge la Croce, di notte fosforescente e che vedevamo da Orbetello, da cui si può ammirare tutto il lato est dell’arcipelago dell’Argentario.
Proseguendo ancora oltre si arriva al punto più alto del monte dove sono poste le antenne televisive.
Lì,  da un piccolo scorcio in mezzo agli alberi, con uno spazio vitale di un metro, ci si affaccia sul lato ovest dell’arcipelago e ci si ritrova vis-à-vis, in tutto il suo mistico splendore, l’Isola del Giglio e alla sua destra l’isola di Giannutri. Andateci al tramonto perché la foschia si abbassa e si riesce, senza fatica, a guardare l’orizzonte.
Attenzione alle buche! La strada è molto dissestata e potreste trovarvi in difficoltà. Noi eravamo in moto e ce l’abbiamo fatta ma bisogna andare molto piano.

Panoramica lungo la costa: in moto o in auto non potete esimervi dal prendervi qualche ora per percorrere la strada panoramica che corre tutto intorno all’arcipelago.
Il blu sarà il colore prevalente reso ancora più acceso dal verde circostante. L’odore di pino vi aprirà i polmoni e ne sarete totalmente inebriati.
E quando arrivate a Cala Grande, nella parte nord, fermatevi in qualche modo (la strada è stretta, i parcheggi inesistenti ed è pieno di gente che fa fotografie), scendete dall’auto e affacciatevi sulla costa. Non fate foto, se non prima di andarvene. Rimanete lì qualche minuto in contemplazione e riempite i vostri occhi di bellezza. Lo merita!

Cala Grande

Cala Grande

 

Porto S. Stefano

Porto S. Stefano

 

 

 

 

 

 

 

3. Le spiagge.
L’Argentario è il paradiso degli sportivi: sub, snorkeling, windsurf, barca a vela ecc… Se in vacanza proprio non riuscite a stare fermi o siete amanti delle immersioni, questo è il posto giusto e se andate nella costa ovest troverete la natura incontaminata e i fondali marini che state cercando.

Se invece come me avete desiderio di una vacanza rilassante, in mezzo alla natura ma anche comoda, vi propongo io alcune spiagge:

– Ansedonia: situata a Capalbio, è una spiaggia di sabbia che si collega a est con il tombolo della Feniglia e prosegue verso ovest fino alla costa laziale. Il mare è pulito e cristallino anche se, in caso di forte vento, l’acqua potrebbe intorpidirsi a causa della sabbia.
Perfetta per famiglie con bambini. Servizi balneari e spiaggia libera. Bar, ristoranti sulla spiaggia ma niente a che vedere con la riviera romagnola. Qui tutto è in armonia con la natura.
Se poi andate verso est proprio all’inizio del tombolo della Feniglia, troverete Il Tempio, un bar/ristorante sulla spiaggia che offre anche servizio ombrelloni e lettini. Un ottimo compromesso per chi gradisce un servizio balneare ma non vuole neanche troppi fronzoli.
A pochi passi, camminando sulla spiaggia, (il tombolo è lungo circa 6 km) il déjà-vu è da Laguna Blu. Spiaggia fine, mare calmo e cristallino, bassa marea pomeridiana e una striscia di pineta alle spalle. Rumore delle onde a cui rispondono le cicale dalla pineta. Portate con voi un libro se siete amanti della lettura o sedetevi sul bagno-asciuga. Scommetto che non vorreste più andarvene.
Questa è stata la mia spiaggia preferita e ci siamo tornati per più giorni di seguito.

Tombolo della Feniglia

Tombolo della Feniglia

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– Le Viste a Porto Ercole: si tratta di una caletta tra gli scogli con spiaggia di sabbia. Servizi balneari, bar, ristorante. E’ un bagno un po’ esclusivo a varie fasce di prezzo.
Sono riusciti a creare un terrazzamento sopra la piccola spiaggia, con erba, piante e fiori su cui piazzare gli ombrelloni. Sopra, un ulteriore terrazzamento ospita gazebi per chi ama proprio star comodo! Ovviamente in base a dove si vuole stare, cambia il prezzo.
La caletta è molto carina però noi abbiamo beccato mare mosso e le onde diventano molto violente in quella piccola insenatura tanto da farti cadere o inciampare sulle rocce posizionate sul fondo e che, a causa delle onde violente, non riesci a vedere.

Spiaggia Le Viste: Porto Ercole

Spiaggia Le Viste: Porto Ercole

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– La Feniglia a Porto Ercole: dall’altra parte del tombolo della Feniglia. vicino a Porto Ercole, un tratto di spiaggia beneficia di servizi balneari e una spiaggia di sabbia molto ampia. Tutto intorno ci sono dei camping e naturalmente la pineta.
Passeggiare lungo questo tombolo è sempre molto rilassante e appagante.
Come noterete, finivamo sempre qui o da un lato o dall’altro.
Curiosità: c’era un bagno dedicato alle famiglie con amici a quattro zampe. Che meraviglia vedere un cane per ombrellone  e senza guinzaglio, liberi di correre a fare un bagno. Come si vedeva che erano felici!

– La Giannella: il tombolo della Giannella è percorso da ville, campeggi, resort. Tutto molto bello ma la spiaggia una delusione. Sabbia, costa lunghissima ma acqua torbida che nulla ha a che vedere con la Feniglia.
Se avete bambini che amano giocare con la sabbia o siete ventenni in cerca di movida qui potete trovare la vostra dimensione. A ognuno la sua vacanza.

4. Vita notturna

Partendo dal presupposto che io e mio marito non cercavamo la movida, posso però dirvi che le serate all’Argentario non sono movimentate.

Orbetello ha un corso molto carino lungo il quale ci sono negozi, bar, ristoranti e si passano le serate a fare le vasche magari con una bella granita in mano.

Porto Ercole ha la passeggiata sul porticciolo e dopo cena ci si può andare a sedere sulle panchine con il debole rumore dell’acqua in sottofondo e silenzio. E’ molto romantico e rilassante ma potrebbe farvi venire un sonno imbarazzante.

Attenzione ai ristoranti perché abbiamo notato che molti offrono pesce surgelato nonostante si trovino sul mare. Forse per una buona mangiata di pesce convengono i ristoranti sulla spiaggia all’ora di pranzo.

Penso di avervi fatto capire, seppur in poche righe, che qui lo spirito della vacanza è il relax. Non c’è la frenesia della riviera romagnola o della versilia.

Qui si fa del mare, nel vero senso del termine. E superati i primi due giorni in cui, chi per come noi vive in città, ci si sente un po’ spaesati, si prende il ritmo e si inizia a decelerare. Una settimana all’Argentario e ci si sente rigenerati.

Ecco perché ora sono qui, anche troppo abbronzata, a sognare ad occhi aperti il mare, le cicale e quel buon odore di pino…

Noi e la nostra rossa!

Noi e la nostra rossa!

 

 

1 thought on “Argentario spiagge: un paradiso blu”

  1. Le foto ritraggono posti davvero stupendi! Non mancherò di programmare un viaggio appena possibile in quei luoghi e seguire le tue indicazioni.

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