Toscana in moto: le Crete senesi dove la magia esiste davvero


Famosa in tutto il mondo, la regione Toscana offre ai suoi visitatori una tale varietà di paesaggi, gastronomia, città d’arte che, per quanto si possa pensare di conoscerla, sa sempre come farti rimanere piacevolmente stupito ed entusiasta.

Così è stato per me anche questa volta tra le famose ed ineguagliabili crete senesi.

Celebri per la bellezza del paesaggio, sono spesso protagoniste di fotografie, calendari, film e sono l’immagine della Toscana nel mondo.

Le crete senesi si trovano nel sud della Toscana subito oltrepassata la città di Siena.

Noi siamo partiti in moto da Porretta Terme (BO) e abbiamo preso la SS64 che arriva a Pistoia. Da qui abbiamo preso l’autostrada fino a Siena e siamo usciti a Siena nord.

Il percorso migliore per poter vedere il territorio delle crete in tutta la sua ampiezza, è prendere la SS438 che parte da Arbia, oltre Siena, passa da Asciano e da cui si può prendere la deviazione per l’Abbazia di Monte Uliveto Maggiore (di cui consiglio una visita).

Vi renderete conto di come il panorama cambi repentinamente una volta arrivati nella zona di Asciano. Vedrete un paesaggio caratterizzato da tante colline dolci ricoperte di campi di grano o vigneti intervallati qua e là da qualche casolare, posto in cima alla collina, e raggiunto da un sentiero a serpentello delimitato da cipressi.

La campagna è talmente curata che sembra un’opera d’arte allestita solo per i visitatori. Tutto è ordinato, tutto è armonico, tutto è magico.

Crete senesi

crete senesi

Ciò che colpisce è il silenzio, la pace. Per questa statale passano pochissime macchine e sembra che la città, con il suo trantran e i suoi rumori, sia lontana anni luce o non sia mai esistita frutto di una nostra illusione.

Perché la vita è questa. Non è il nostro correre e correre quotidiano con le nostre sciocche frustrazioni, la palestra, la dieta, le discussioni inutili per qualsiasi cosa.

La vita è rimanere sbalorditi davanti alla perfezione della Natura, guardare il sole del tramonto scomparire fra quelle colline, seguire il desiderio irrefrenabile di correre tra quei campi di grano in quel sali e scendi così invitante.

Qui i colori cambiano ad ogni stagione passando dal rosso, al verde, al giallo. Durante l’estate il colore predominante è il giallo perché il fieno è già stato tagliato. Bisognerebbe tornarci ad ogni stagione per notare la differenza.

Tutti i piccoli paesi che si incontrano lungo la strada meriterebbero una visita, seppur veloce, perché sono deliziosi e regna una quiete tale che viene voglia di trasferirsi qui e rimanerci a vita.

Incontriamo turisti più stranieri che italiani. Soprattutto inglesi. Un bimbo inglese era rimasto affascinato dalla nostra moto e voleva venire con noi. Che simpatico. Alla fine ha accettato il compromesso di suo padre di rimanere semplicemente a guardarci ripartire.

Ulivi lungo la strada per Montalcino

Ulivi lungo la strada per Montalcino

Abbazia di Monte Uliveto

Abbazia di Monte Uliveto

Dopo l’Abbazia di Monte Uliveto prendiamo la deviazione verso Buonconvento e da lì proseguiamo fino a Montalcino.

Qui il paesaggio cambia di nuovo poiché si riempie dei vigneti del famoso Brunello. Inutile dire che a Montalcino ci sono più enoteche che abitazioni. Nel centro storico il Brunello è nominato ovunque e ovviamente acclamato dai tanti visitatori stranieri.

Piazza del Popolo è molto carina e passeggiare per le strette vie del centro è un piacere.

Ciò che mi ha colpito di più è però, come sempre, il paesaggio perché Montalcino si trova su di un promontorio e gode di una vista privilegiata su tutte le crete senesi. Guardarle da là ti fa capire davvero la vastità del territorio delle crete e sembra di essere in mezzo a un deserto perché le strade asfaltate che lo percorrono e i casolari sparsi qua e là sembrano così piccoli da perdersi allo sguardo.

Per poter guardare bene il paesaggio sono dovuta entrare in un cortile privato perché ci sono case che hanno giardino, cortile e finestre proprio lì davanti. Che invidia!

Mi chiedo se chi ci è nato si rende conto di abitare in uno dei luoghi più belli d’Italia.

Piazza del Popolo e palazzo dei Priori, Montalcino

Piazza del Popolo e palazzo dei Priori, Montalcino

Vigneti Brunello di Montalcino, sullo sfondo

Vigneti Brunello di Montalcino, sullo sfondo

Da Montalcino poi abbiamo proseguito per Pienza, altro paese meritevole di una bella passeggiata. E’ una cittadina medievale, con viuzze strette piene di negozietti e una bella via panoramica.

Tramonto sulle crete senesi

Tramonto sulle crete senesi

Per tornare verso Porretta Terme, nostro punto di partenza, abbiamo deciso di prendere la strada normale evitando il caos da rientro dell’autostrada.

E’ stata la scelta migliore. Ci abbiamo messo tanto ma ne è valsa la pena.

Da Siena abbiamo preso la SR2 fino a Poggibonsi. Da lì abbiamo imboccato la Strada Regionale 429 che passa per Certaldo e Castelfiorentino. Oltre Marciano si trova una rotonda e prendendo la prima a destra si imbocca la Strada Provinciale della Motta.

Si costeggia per un po’ il fiume Arno per poi prendere la Strada Provinciale di Mercatale. Qui comincia il bello!

Si inizia a salire per la collina in aperta campagna e si nota subito che oliveti e vigneti la fanno da padrone. Di qui si arriva a Vinci, il paese di Leonardo, e siamo nella zona del Chianti.

Il panorama è unico e vi consiglio di fermarvi a Lamporecchio, dopo Vinci, per fare una fotografia perché si trova su un promontorio e ha una terrazza lungo la via, nel punto più in alto, dalla quale si gode di un bel colpo d’occhio su tutta la vallata.

La strada prosegue in un susseguirsi di curve che sono la gioia di un motociclista. In più è tutta discesa quindi è ancora più divertente. Sullo sfondo vediamo Pistoia avvicinarsi sempre di più a noi.

Da Pistoia riprendiamo la SS64 e risaliamo verso Porretta Terme.

Spero di avervi fatto venire voglia di provare questo bell’itinerario perché vi assicuro che vi lascerà soddisfatti e vi farà venire voglia di rifarlo subito.

In moto, in macchina, in bicicletta, a piedi, abbiamo visto viaggiatori di tutti i tipi lungo la strada, tutti con la stessa voglia di staccare la spina e vivere una vacanza slow da godere minuto per minuto.

E questo è il posto giusto.


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