Norvegia Tappa 5: ISOLE LOFOTEN


E’ l’8 Agosto, siamo a metà del nostro viaggio. Alle ore 15:00 ci imbarchiamo sull’Hurtigruten e alle 19:00 sbarchiamo a Stamsund, nelle bellissime Isole Lofoten.
Prendiamo un pullman dal porto poiché dobbiamo raggiungere il nostro ostello – LOFOTEN HOSTEL STAMSUND – che, leggiamo sulla guida, essere stato eletto “ostello più bello del mondo”. Non abbiamo prenotato perché, quando ho telefonato, il gestore dell’ostello, Roar, un vero lupo di mare, mi ha detto che lui non accetta prenotazioni e che quindi se quando arrivi c’è posto bene, altrimenti ti cerchi un altro alloggio. Peccato che l’isola sia veramente isolata quindi l’alternativa sarebbe stata dormire sotto il sole di mezzanotte!
Fortunatamente al nostro arrivo il posto c’è! L’ostello è bellissimo. Una vecchia palafitta di pescatori sull’acqua tutta di legno dipinto di giallo, molto spartana ma abbastanza pulita e ordinata. Chiaramente ci vuole un po’ di spirito di adattamento ma il bello è proprio quello.
All’interno ci sono due stanze con dei letti a castello divise fra uomini e donne. I letti sono essenziali ma puliti. Il bagno è in comune.
La cosa più bella dell’ostello è la cucina. Uno stanzone con un unico tavolo e un divano. E’ attrezzata con tutte le pentole, posate, bicchieri e piatti di cui puoi avere bisogno, alle pareti sono appesi due chitarre e un mandolino e il tepore della stufa ti fa venire voglia di sederti, suonare la tua chitarra e non muoverti più di lì. In ostello con noi ci sono un sacco di italiani di circa la nostra età. Un gruppo è di Modena, altri di Milano e Monza.
Il porticciolo di fronte alla palafitta ha due piccole barche a remi attraccate che è possibile prendere per andare al largo a pescare per poi cucinarsi il pesce alla griglia.
Ci proviamo ma io capisco che la pesca non mi si addice.

Fra italiani stringiamo subito amicizia e, decisi a verificare se è vero che in estate il sole lì non tramonta mai, decidiamo di rimanere a veglia in cucina tutta la notte.
Fortunatamente due ragazzi sanno suonare bene la chitarra e così trascorriamo la notte cantando e raccontandoci storie, seguendo la vera tradizione norvegese.
Il sole non è mai scomparso. Ha raggiunto una sorta di tramonto per poi tornare a splendere luminoso.

Il giorno seguente partiamo tutti insieme per un trekking raggiungendo la cima del monte sopra la nostra palafitta per poter vedere le isole dall’alto. Uno spettacolo si apre ai nostri occhi. 160 km di cime imponenti separate tra di loro da fiordi con piccoli villaggi di pescatori lungo le coste. Incredibile il senso di libertà che ispira quel paesaggio. Mi sento veramente in cima al mondo. Qualcuno tira fuori una bandiera dell’Italia. L’entusiasmo è alle stelle.

Nel pomeriggio noleggiamo un’auto e ci facciamo il giro dell’isola. Il mare è azzurro tanto quanto il cielo, il sole scalda nonostante l’aria fresca e i paesini che troviamo sono pittoreschi, colorati e tranquilli come il mare che li attraversa.
Ripartire dalle Lofoten non è semplice anche perché con alcuni di quei ragazzi è nata una bella amicizia che poi continueremo a coltivare anche una volta tornate a casa.
Certi luoghi hanno la capacità di fermare il tempo e renderlo infinito. Abbiamo trascorso solo due giorni nell’ostello di Roar ma sono stati talmente intensi che valgono quasi come l’intero viaggio.
E’ veramente l’ostello più bello del mondo!

Ostello di Stamsund

Lofoten Hostel Stamsund

mare Isole Lofoten

mare Isole Lofoten

Spiaggia Isole Lofoten

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Sole di mezzanotte in Hurtigruten

 

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