IN MOTO SULL’APPENNINO BOLOGNESE


L’Appennino bolognese con le sue belle colline e i suoi tanti sali e scendi è pieno di luoghi bellissimi da riscoprire e valorizzare. Noi, gente di città, fagocitati come siamo dalle agenzie di viaggio che propongono mete esotiche a basso costo, ci dimentichiamo spesso di avere a portata di mano tesori di eguale bellezza sia in termini di natura, sia in termini di rilevanza storica.

Personalmente sono molto legata a questi luoghi perché da qui proviene parte della mia famiglia e ho trascorso qui tutte le estati della mia infanzia e adolescenza quando, scorrazzando in motorino da un paese all’altro con i miei amici montanari, scoprivo finalmente che cosa vuol dire sentirsi liberi.

Oggi ci vado spesso con mio marito in moto partendo da Bologna e percorrendo la statale Porrettana fino alla città di Porretta Terme e, da qui, proseguendo, verso il lago di Suviana.

Un’oretta di viaggio e una piacevolissima gita da fare in giornata ancora meglio se in compagnia.

Porretta Terme, un piccola citta’ in mezzo alle montagne con le sue terme che da sempre hanno richiamato centinaia di villeggianti in cerca di pace e benessere, è un paesone montanaro ma con tutte le comodità della città. Ha una sua vita notturna, seppur meno caotica, ogni tipo di servizio, un delizioso centro storico con il suo mercato del sabato e una moderna zona residenziale. Ogni anno richiama tutti gli amanti del Jazz e del Soul per via della sua manifestazione di fama nazionale: Porretta Soul Festival.

Castel di Casio è invece un piccolo paese sopra Porretta Terme, che si raggiunge prendendo la statale che va verso il lago di Suviana. L’antica torre del borgo vecchio rimanda ad un tempo ormai lontano e ad un castello che non c’e’ più ma passeggiare fra le strette viuzze del centro storico aiuta a rivivere quell’antica atmosfera soprattutto durante la festa medievale che si tiene ogni anno l’ultimo weekend di agosto e grazie alla quale tutto il paese, vestito a tema, tra giochi, danze e antichi mestieri, ritrova le sue fastose origini. Per informazioni: Pro loco Castel di Casio.

Proseguendo, si raggiunge il lago di Suviana. Trattasi di un lago artificiale formato nel 1932 a seguito della costruzione di una diga con  lo scopo di realizzare la centrale idroelettrica tutt’oggi attiva.

Nel corso degli anni è diventata anche una zona di turismo balneare e sono nati diversi campeggi tutto intorno alla costa. C’è anche una scuola di barca a vela e il divertente Parco Avventura SaltaPicchio adatto sia per adulti, sia per bambini con percorsi differenziati per livello di difficoltà.

Di fronte all’area balneare dove e’ anche possibile affittare sdrai e lettini, c’è un ristorante La Spiaggetta che offre la possibilità di mangiare un’ottima grigliata di carne.

Gli amanti del barbecue in compagnia hanno a disposizione diverse zone attrezzate proprio in mezzo al boschetto intorno alla costa, l’ideale per schiacciare un pisolino al fresco dopo una consistente mangiata.

Consiglio vivamente la gita a tutti gli amanti della natura e delle attività all’aria aperta.


2 thoughts on “IN MOTO SULL’APPENNINO BOLOGNESE”

  1. proprio un bel giro…proponine altri…magari segnalando i migliori punti di eccellenze di belvederi da cui poter vedere il più’ possibile diversi orizzonti…sarebbe molto interessante riguardo parecchie “cose” da mettere assieme: Strade antiche romane, fronti di guerra, percorsi fatti dai diversi Papi anche nel medioevo…rocche, castelli, borghi difesi da mura…..e via andare…Come ti sembra l’idea?

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